5 consigli per scegliere bene la propria ADSL
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Salve, vivo in un piccolo paesino dove fino a poco tempo fa internet era un miraggio. Questa mattina mi ha telefonato la telecom per informarmi che finalmente hanno esteso la copertura adsl nella mia zona, così ora mi ritrovo ad essere potenziale cliente non solo della telecom, ma anche di libero, tiscali, e tele2. Il mio problema è che non saprei quale offerta scegliere: vorrei avere pochi problemi, poter scaricare con i software p2p e se possibile, risparmiare qualche soldino. Quale adsl mi conviene? E con quali servizi aggiuntivi? (via SOSLinea)
Prendo come esempio questa domanda, probabilmente la più classica, per dare il calcio d’inizio a questa nuova rubrica di risposte e consigli. Con questo quesito oggi cercheremo di fare chiarezza sulla difficile scelta dell’offerta di connettività adsl. In realtà, chi ha già attivo un contratto adsl da qualche anno sa bene, per esperienza, che non esiste una risposta certa e che vale sempre. Ma una persona che si sta affacciando per la prima volta al mercato della Banda Larga può trovare difficoltà ad orientarsi nel “mare” di offerte che gli Operatori ormai propongono periodicamente. Occorre pertanto valutare attentamente alcuni fattori chiave, che ora analizzeremo, nella scelta che si sta per compiere:
- Valutare l’uso che si vuole fare della propria linea. Se la risposta è navigare, leggere le e-mail, chattare con amici e scaricare qualche piccolo file, non c’è bisogno di moltissima velocità. Già questo primo punto ci consente di iniziare ad incanalare la nostra attenzione verso offerte maggiormente economiche;
- Chiedere a conoscenti, parenti e amici a quale Operatore si sono affidati e sentire i loro consigli e le loro perplessità. La qualità del servizio adsl è fortemente influenzata dalla tecnologia locale. E’ sufficiente pensare ai cavi telefonici, allo stato delle centrali telefoniche, agli armadi di distribuzione lungo le strade;
- In Italia tutto ciò che riguarda la telefonia fissa è di proprietà di Telecom Italia, che rivende quote di linee e banda agli altri operatori, che a loro volta costruiscono offerte per privati e lavoratori autonomi. Quindi, se la nostra scelta ricade su un Operatore non Telecom italia, è preferibile appoggiarsi a quest’ultimo solo se nella nostra zona ha risorse di proprietà ( tecnicamente, si dice essere in “ULL” – vedi definizione sotto). Tutte le attività fisiche di assistenza, tuttavia, sono sempre prestate da Telecom Italia;
- Ormai è consuetudine offrire non solo la connettività di base, ma anche servizi addizionali che vanno ad aggiungere qualità e comodità all’offerta stessa. Ad esempio, con la tecnologia VoIP è possibile telefonare sfruttando la linea adsl e risparmiare; oppure, senza troppo districarsi in nuove tecnologie si può ottenere un forte sconto acquistando appositi pacchetti adsl+telefonate da numerazione fissa. Valutare se ciò può rientrare nelle nostre necessità;
- Provare a telefonare al numero di assistenza per verificarne tempi di attesa e funzionamento. Non lo fa mai nessuno, credendo di fare una brutta figura, e invece è fondamentale verificare la sussistenza di un aiuto professionale in caso di eventuali problemi. Diffidare subito da Operatori che forniscono risposte vaghe o che lasciano il cliente in attesa per troppo tempo.
Con le risposte a queste cinque punti è possibile finalmente vagliare le proposte dei vari Operatori, ricercando di volta in volta quella più adatta alle proprie esigenze.
* = con Unbundling Local Loop (ULL) si intende la possibilità che hanno i nuovi operatori telefonici di usufruire delle infrastrutture esistenti (centrali telefoniche, cavi telefonici, ecc) ma di proprietà di altro operatore per offrire ai clienti servizi propri. L’ operatore in ULL verserà un canone prestabilito al reale proprietario in base agli accordi concordati tra le due società.


