La nuova truffa su eBay arriva con il Vaglia Postale veloce
Aggancia il Feed! | Chiedi aiuto a SOSLinea | Scrivi sul Forum | Contattaci via e-mail | Leggi le FAQ!Riporto una piccola intervista fra me e Marco, un ragazzo che desiderava comprare un pc portatile su eBay e invece ha rischiato la truffa.
Ti piace quell’oggetto. Lo vedi nel negozio sotto casa ma costa una montagna di soldi, e tu, che fatichi ad arrivare alla fine del mese, non puoi proprio permettertelo. Poi un giorno accendi il computer e visiti eBay, il sito d’aste internazionale. Scopri che c’è l’oggetto dei tuoi sogni, e costa la metà. Ti fai due conti in tasca: ce la puoi fare. Ma da qui in poi inizia la storia che raccontiamo oggi, sotto forma di intervista, con l’amico Marco che ci ha contattato per raccontarci la sua esperienza.

D: Allora, Marco, com’è iniziato tutto?
R: Stavo cercando, da qualche giorno, un pc portatile. La crisi nera che in questo periodo ricopre il mondo non permette certo di entrare in negozio e comprare l’ultimo modello, così, con un pò di slancio mi sono detto: “perchè non usare eBay?”. Dopotutto io sono uno studente, che lavoricchia saltuariamente. Quindi non ho molti soldi a disposizione.
D: Bè, mi sembra una buona idea. Si trovano tante cose a buoni prezzi…
R: Anche io ho sempre pensato così. E nelle precedenti occasioni, trovandomi ad usare eBay per piccoli acquisti, tutto era sempre filato liscio. Fino ad oggi, purtroppo.
D: Cos’è successo?
R: Vedi, Bruno, oggi le nuove truffe su eBay non sono più basate sullo phishing. Carpire i dati personali degli account è stato solo il primo passo. Oggi dobbiamo fare i conti col secondo passo importante: il fatto che usano poi questi account, all’insaputa dei legittimi proprietari, per istituire false aste online.
D: Interessante… mi spieghi meglio come funziona la truffa?
R: Come ti ho detto prima, il truffatore usa i dati che è riuscito ad ottenere grazie ad una attività di phishing. Con questi dati, accede al sistema eBay e crea un’asta. Solitamente propone in vendita oggetti di interesse, come ad esempio un portatile ultimo modello che in negozio costerebbe 1000 euro a poco più di 200 euro. Poichè solitamente le aste create sono multiple, riesce a recuperare un buon numero di offerenti.
D: E poi?
R: E poi succede che questi offerenti arrivano, perchè il mondo è – per fortuna – pieno di brave persone. Queste stesse persone sono convinte di aver fatto un buon affare, probabilmente il migliore affare della loro vita…
D: E invece hanno perso i soldi!
R: Si, ma non è così immediata la perdita. Quando l’asta arriva a conclusione, poniamo ad esempio che “vincano” 15 offerenti. Se il truffatore ha disposto, nell’esempio più semplice, 200 euro a oggetto senza rilanci, allora ha un potenziale di 3000 euro. Questo è il valore economico più basso, perchè in realtà ci possono essere infiniti rilanci d’asta e quindi il prezzo aumenta.
D: Che metodo di pagamento chiedono in queste truffe?
R: Bravo, hai centrato il punto. Dopo la fine dell’asta, arrivano le e-mail con i dati per il pagamento. E’ qui c’è un primo campanello d’allarme poichè spesso il testo è questo:
Grazie per l’acquisto, l’oggetto verrà inviato a pagamento ricevuto. Per pagamento accetto esclusivamente il Vaglia Postale Veloce. Ecco l’informazioni su quale deve effettuare il versamento: Nome: xxxx, Cognome: xxxxx, Indirizzo: xxxxxxxxxxxxxxx, Città: xxxxxxxx, CAP: xxxxx, TEL: xxxxxxx Per la parola chiave del Vaglia Veloce la prego di mettere SALVE. Domani mattina aspetto la sua conferma di pagamento e dopo provvederò a fare la spedizione. Cordiali Saluti.
Con una piccola ricerca su Google si possono trovare molteplici discussioni, alcune perfino nel forum ufficiale di eBay stessa, dove gli utenti si avvertono circa le truffe di questo tipo. Solo a titolo di curiosità, ti lascio il link di questa pagina.
TUTTE le truffe hanno numeri telefonici che ricorrono più volte, mentre i nomi e le località variano moltissimo. C’è chi, con lo stesso numero di cellulare, ieri era a Roma e oggi abita in Francia!
D: Vaglia veloce postale?
R: Si, chiedono espressamente il vaglia veloce postale. Ha un costo pari a 10 euro e quando hai bonificato la somma non riesci più a recuperarla, in quanto il beneficiario andrà a ritirarla in qualsiasi ufficio postale della sua zona. E poi, come nei migliori films, scapperà!
D: Non ho capito però come hai fatto ad accorgerti che ti stavano truffando.
R: E’ stato un mio scrupolo. Il nome dato automaticamente da eBay nell’email in cui mi avvisava di essermi aggiudicato l’asta e quello del beneficiario del vaglia non combaciavano. Ho telefonato al numero scrittomi e ho capito che la persona dall’altra parte della cornetta era uno straniero. Allora, senza esitare, ho cercato il numero e il nome su Google, scoprendo l’amara verità.
D: Qual’è la tua opinione in merito a questi avvenimenti?
R: Non posso che disapprovare e cercare di diffondere il più possibile questa notizia in modo che altre persone non vengano truffate in modo così subdolo. Tuttavia eBay dovrebbe considerare l’ipotesi di aprire un canale di collegamento con gli utenti che hanno subito truffe di questa tipologia oppure – per loro fortuna – l’hanno scampata bella. Il web è fatto dalle persone, e da loro dev’essere guidato.
E noi, non possiamo che essere d’accordo con lui e denunciare a tutto il web queste attività illecite.


La linea che abbiamo denunciato poco tempo fa nel nostro articolo “
L’insidia maggiore si nasconde proprio nel punto 3 dell’articolo: sebbene a prima vista – ribadisce Minotti – sembra che siano esclusi la maggior parte di bloggers, nella realtà non è affatto così.
Hi, My name is Elena, I am 31 year and I live in Russian province. I work in library and I use computer after work when it possible.
Quando parliamo di banda larga e di immense quantità di gigabyte di traffico, l’esempio immediato – e scontato – è l’America. Terra di navigatori, webmasters e professionisti, ha sempre superato il nostro paese per disponibilità di banda internet, ma oggi ci troviamo di fronte ad una involuzione. Infatti molte sono le compagnie di connettività americana che stanno rivedendo i propri listini:
Arrivata la conferma dell’obiettivo comune tra la società 
La controtendenza del mercato (e della tecnologia) italiano non ha davvero limite. Anzichè scomparire, come sarebbe auspicabile, il canone telefonico aumenterà. L’odiosa tassa che tutti siamo chiamati a pagare all’ex monopolista Telecom, e che serve ufficialmente a gestire e mantenere funzionante la linea telefonica e i servizi ad essa associati, da febbraio 2009 aumenterà di 1,26€ + iva al mese che, facendo due conti, arrivano a 1,512 € in ogni bolletta.

Il suo nome è Vodafone Internet Key E180/K3715, ed è una chiavetta usb prodotta dalla
Sembra un’idea strampalata, quasi campata in aria, e invece c’è un fondo – tutto marino a quanto pare – di verità. Secondo indiscrezioni che girano in rete da qualche giorno, Google avrebbe intenzione di trasferire un primo segmento dei propri servers – tecnicamente, un datacenter – su delle piattaforme collocate al largo, a pochi chilometri dalla costa. Secondo i tecnici del colosso infomatico, sarebbe più semplice in questo modo raggiungere anche i più lontani meandri del pianeta e non doversi preoccupare per calamità naturali che “a terra” possono sempre sorprendere un’azienda. Ma non è tutto qui: il moto ondoso potrebbe essere convogliato in apposite apparecchiature e sfruttato per il raffreddamento delle macchine stesse, messe a dura prova dall’enorme mole di lavoro giornaliera. Sarà solo googlescienza oppure vedremo fra qualche anno una piattaforma mobile marina di BigG? L’idea sicuramente rimane avvincente.