Il problema non è il RoC, ma la responsabilità. A dirlo è un blogger
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Guido Scorza, blogger, in un commento pubblicato oggi su PI, parla di legge “anti-Blog” e punta il dito sul fattore responsabilità, andando oltre il senso comune.
Cari bloggers, il problema non è la registrazione del vostro blog o meno al RoC, il Registro per gli Operatori di Comunicazione, ma si deve ricercare altrove. A sostenerlo è Guido Scorza (www.guidoscorza.it) che oggi pubblica nelle pagine di Punto-Informatico un proprio commento sulla notizia che ha fatto il giro della rete in pochi giorni, ovvero la volontà da parte del Governo di rimetter mano alla legge “anti-Blog“.
Il problema della registrazione è un falso problema che non risolve le preoccupazioni che quanti hanno a cuore la sorte dell’informazione online dovrebbero nutrire e che, d’altra parte, si risolve con una norma più equilibrata di quelle che si sono sin qui proposte presi dalla foga del momento: basterebbe una norma che chiarisca che alla registrazione si possa procedere online e in pochi click nello stesso momento in cui si apre il proprio blog, che la registrazione è completamente gratuita (niente marche né balzelli), che non vi sono requisiti né limiti di sorta per ottenerla e che l’AGCOM potrà comunicare i dati acquisiti a seguito della registrazione esclusivamente all’Autorità giudiziaria nell’ambito di un procedimento avente ad oggetto l’eventuale responsabilità penale per il reato di diffamazione del titolare del blog o del sito internet di informazione.
Comprendo perfettamente la posizione di chi ritiene che la Rete debba essere libera ma, come insegnano i padri della Costituzione, non c’è libertà senza responsabilità ed è sacrosanto che chi esercitando una propria libertà ne abusi in danno altrui, si faccia carico dell’eventuale responsabilità da accertarsi, peraltro, nell’ambito di un processo che la stessa carta costituzionale vorrebbe fosse sempre giusto ed equo.
(tratto dall’articolo Internet è libera)
La posizione del blogger è condivisibile. Internet deve poter crescere e svilupparsi, ma non per questo può esimersi dal venir utilizzato con la dovuta responsabilità. E tu, lettore di questo blog, cosa ne pensi?



1st dicembre, 2008 alle 08:09
Non sono d’accordo con il Governo , né con Sforza. Internet deve essere e restare libero senza alcuna bavaglio di registrazione.
Tanto , come accade adesso , se avviene qualche diffamazione il sito viene sequestrato lo stesso e il responsabile del sito passa i guai lo stesso.
Il problema della registrazione al Roc é fondamentale , tanto piu’ é fondamentale il fatto che si NON si obblighi la persona che ha un blog ad assumere un Giornalista professionista come si diceva inizialmente nella Levi-Prodi.
Il Blogger si deve assumere le sue responsabilità si’ , ma senza bavagli di sorta.
Ciao a tutti.