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	<title>WikiBanda.it &#187; Onde di Rete</title>
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		<title>Perchè il wireless pubblico non decolla?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2008 23:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Teoricamente tutti i Comuni del nostro paese potrebbero installare nel territorio reti wireless e fornire connettività. Ma non lo fanno: cerchiamo di capire perchè.
Molto spesso nella rete leggiamo di notizie riguardanti installazioni, o presunte tali in via di sviluppo, di connettività wi-fi pubblica. Un modo quindi che avrebbero migliaia di residenti di una stessa città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Teoricamente tutti i Comuni del nostro paese potrebbero installare nel territorio reti wireless e fornire connettività. Ma non lo fanno: cerchiamo di capire perchè.</em></p>
<p>Molto spesso nella rete leggiamo di notizie riguardanti installazioni, o presunte tali in via di sviluppo, di <strong>connettività wi-fi pubblica</strong>. Un modo quindi che avrebbero migliaia di residenti di una stessa città di collegarsi ad internet e di usufruire <strong>dei servizi più comuni, come la posta elettronica e la navigazione web</strong>. La gratuità per il piccolo utente sarebbe data dal Comune di residenza, che si accollerebbe la spesa, ovviamente inserendola a bilancio alla fine dell&#8217;anno. Fin qui sembrerebbe tutto bene, ma invece c&#8217;è un&#8217;amara sorpresa: dopo anni di discussione, di firme e di protesta, <strong>il wireless pubblico non decolla</strong>. A questo punto <strong>è il caso di fare alcune precisazioni sui motivi</strong> che han portato a questo <em>collo di bottiglia</em> tecnologico.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-962" title="due uomini d'affari si collegano con i loro portatili al wifi pubblico" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/12/untitled-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />La prima motivazione</strong> è senza dubbio economica. <strong>La banda larga in Italia è cara</strong>, considerevolmente più cara degli altri paesi europei, e pertanto non può essere regalata &#8220;al primo che passa&#8221;. Da non sottovalutare che <strong>è saldamente ancorata ancora al cavo telefonico</strong> di Telecom Italia <strong>ed è difficile</strong> &#8211; spesso impraticabile &#8211; <strong>superare questo vincolo</strong> fra l&#8217;infrastruttura di rete fisica (doppino, armadio di distribuzione, DSLAM) e l&#8217;ex monopolista di mercato. Poi possiamo passare <strong>alla seconda motivazione</strong>, molto più intrinseca: <strong>la sicurezza</strong>. Quando si parla di banda larga solitamente l&#8217;immagine comune, anche dei non addetti ai lavori, <strong>è la faccia del downloader illegale</strong>, ovvero dello scaricatore di files detenuti illegalmente su internet. Il problema nasce proprio qui: <strong>una wireless libera consentirebbe la diffusione di materiale protetto da copyright</strong>, e dunque potrebbe scatenare cause legali da parte dei rispettivi proprietari. Questo secondo problema <strong>tuttavia potrebbe facilmente essere superato</strong>, come già si sta facendo, <strong>classificando tutti gli utilizzatori attraverso password di accesso alla rete univoche</strong> e quindi poi creando i relativi file di logs. Una procedura che <strong>è diventata d&#8217;obbligo</strong> anche per tutti i gestori di Internet Point.</p>
<p>Il terzo problema che vogliamo sollevare oggi è quello relativo <strong>alle onde radio</strong>. Negli ultimi dieci anni, con l&#8217;esplosione dei cellulari, <strong>abbiamo quantuplicato le apparecchiature</strong> che emettono onde elettromagnetiche, così tanto che nemmeno gli esperti ci hanno ancora chiarito le idee sulla loro pericolosità. Ma c&#8217;è una buona notizia: l&#8217;<strong>Health Protection Agency</strong> (HPA), un ente governativo americano che si è auto-incaricato di studiare il livello di pericolosità, ha poi dichiarato che <strong>non sono stati ancora diagnosticati nell&#8217;essere umano</strong> qualsivoglia forma di malessere dovuta alla connettività wifi.</p>
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		<title>Connessione wireless a energia solare? Si, è Meraki Solar</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 23:20:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove frontiere nella tecnologia wireless: esiste anche il ripetitore alimentato dall&#8217;energia del sole. Lo produce Meraki, a Silicon Valley.
Un ripetitore Wireless che funziona a energia solare: esiste!. Si chiama Meraki Solar e viene prodotto dall&#8217;omonima ditta di Silincon Valley, la Meraki Inc. Ma non è una invenzione nuova: già nel 2007 infatti era presente questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nuove frontiere nella tecnologia wireless: esiste anche il ripetitore alimentato dall&#8217;energia del sole. Lo produce Meraki, a Silicon Valley.</em></p>
<div><img class="alignright size-medium wp-image-899" title="Meraki Inc già nel 2007 proponeva il wireless alimentato dal sole" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/200706051204-300x283.jpg" alt="" width="229" height="216" />Un ripetitore Wireless <strong>che funziona a energia solare: esiste!</strong>. Si chiama <strong>Meraki Solar</strong> e viene prodotto dall&#8217;omonima ditta di Silincon Valley, la <a href="http://meraki.net/" >Meraki</a> Inc. Ma <strong>non è una invenzione nuova</strong>: già nel 2007 infatti era presente questa soluzione per ridurre al massimo l&#8217;impatto ambientale dei cavi sottoterra, <strong>dei continui scavi stradali e delle spese</strong> che la cavetteria comporta. Infatti non sono da sottovalutare i costi di un intervento che annualmente i providers sono chiamati a sostenere per portare la connettività nelle nostre case, tra i quali vi trovano <strong>costi di manutenzione e continue richieste di permessi comunali</strong> per appalti di scavo su suolo pubblico. Al giorno d&#8217;oggi fanno uso di questi sistemi a energia solare un buon numero di centri commerciali, di studi medici e <strong>di piccole e medie imprese</strong>.  Dal punto di vista delle prestazioni, anche di sicurezza, stiamo parlando di un sistema che <strong>supporta la cifratura WPA2, la gestione della banda</strong> per massimizzarne la qualità <strong>e la possibilità di creare e gestire SSID multipli</strong>.</div>
<div>E noi, in Italia, cosa aspettiamo <strong>a rendere la nostra vita meno legata ai fili</strong> che vorticosamente finiranno per strozzarci? Con buona pace dell&#8217;ambiente, che ringrazierebbe.</div>
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		<title>Vodafone accellera e arriva a 14.4 megabit in mobilità</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 23:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; ancora di Vodafone Italia il primato della connessione mobile più veloce: 14.4 megabit al secondo. E c&#8217;è la promessa per un 2009 mobile in 12 comuni digital divisi.
14.4 megabit al secondo: il primato è di Vodafone Italia. La società telefonica lo annuncia insieme a Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni e radunando un buon numero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; ancora di Vodafone Italia il primato della connessione mobile più veloce: 14.4 megabit al secondo. E c&#8217;è la promessa per un 2009 mobile in 12 comuni digital divisi.</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-853" title="Il modem HSDPA di Vodafone, usb" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/modem_hsdpa_vodafone.jpg" alt="" width="250" height="260" /><strong>14.4 megabit al secondo</strong>: il primato è di Vodafone Italia. La società telefonica lo annuncia insieme a Paolo Romani, sottosegretario alle Comunicazioni e radunando un buon numero di giornalisti. Perchè si sa, la stampa è sempre importante: rappresenta visibilità e promozione per un&#8217;azienda come Vodafone che da sempre ci tiene ad essere presente alle sfide sulla connettività mobile. E di sfida si può davvero parlare, perchè <strong>sebbene le tariffe italiane sono ancora assurde (troppo alte), Vodafone pensa già ad una vera e propria rivoluzione della connessione</strong> a banda larga ritenendo di poter in pochi anni coprire l&#8217;intero paese con i servizi HSDPA.</p>
<p>&#8220;In Italia &#8211; ha dichiarato Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Vodafone Italia &#8211; <strong>l&#8217;8 per cento della popolazione risulta ancora priva della connettività DSL</strong>. Un utile contributo a ridurre questo divario può arrivare dalle potenzialità offerte dalle infrastrutture di accesso radio, eventualmente anche condividendole tra gli operatori. <strong>In tre anni, con un investimento stimabile in meno di 500 milioni di euro, sarebbe possibile ridurre all&#8217;1 per cento la popolazione non raggiunta</strong> dalla banda larga&#8221; (intervento tratto da Punto-Infomatico.it).</p>
<p>Ma ecco la bomba finale: <span style="text-decoration: underline;"><strong>Vodafone per tutto il 2009 intende, una volta al mese, coprire un comune oggi sprovvisto di banda larga</strong></span>. Quindi nel prossimo anno dodici comuni fortunati si ritroveranno a poter navigare con l&#8217;operatore mobile. Noi, da veri golosi, aspettiamo solo il momento di pubblicare la lista dei 12 fortunati comuni.</p>
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		<title>Anche Crotone è pronto per il WiMax</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/onde-di-rete/anche-crotone-e-pronto-per-il-wimax/</link>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 11:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Linkem aumenta la copertura del suo wimax raggiungendo Crotone. Il vice Sindaco parla dell&#8217;accordo tra la società fornitrice e l&#8217;amministrazione comunale.
Arrivata la conferma dell&#8217;obiettivo comune tra la società Linkem, aggiudicataria delle licenze del WiMax in 13 regioni italiane, tra cui la Calabria, e l&#8217;amministrazione comunale del capoluogo omonimo. E&#8217; Arturo Crugliano Pantisano, vice Sindaco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Linkem aumenta la copertura del suo wimax raggiungendo Crotone. Il vice Sindaco parla dell&#8217;accordo tra la società fornitrice e l&#8217;amministrazione comunale.</em></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-785" title="Anche Crotone avrà il suo WiMax" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/crotone-stemma-150x150.png" alt="" width="150" height="150" />Arrivata <strong>la conferma</strong> dell&#8217;obiettivo comune tra la società <a href="http://www.linkem.com/"  target="_blank">Linkem</a>, aggiudicataria delle licenze del WiMax in 13 regioni italiane, tra cui la Calabria, e l&#8217;amministrazione comunale del capoluogo omonimo. E&#8217; <strong>Arturo Crugliano Pantisano, vice Sindaco di Crotone</strong>, che ammette nel comunicato stampa congiunto il pieno successo dell&#8217;accordo: &#8220;Una delle linee del primo piano strategico della città voluto dal Sindaco Peppino Vallone e recentemente approvato, <strong>quella dell&#8217;accessibilità e dell&#8217;innovazione tecnologica</strong>, si sposa idealmente con quanto è avvenuto oggi attraverso la sottoscrizione di questa intesa&#8221;. <strong>Unire tecnologia e popolazione</strong>, dunque, in una nuova era digitale, sopratutto per <strong>fornire &#8220;una valida risposta</strong> per indicare una soluzione agevole nei riguardi della diffusione della banda larga al sud <strong>e per favorire il superamento del ritardo che il nostro Paese ha accumulato nei servizi di interconnessione alla rete Internet</strong>&#8220;.</p>
<p>Inoltre, <strong>il comune di Crotone non sarà chiamato a versare un euro </strong>per il progetto: l&#8217;intera struttura tecnologica sarà interamente a carico di Linkem. Con gioia dei contribuenti.</p>
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		<title>In arrivo sul mercato Wind U120, il netbook secondo MSI</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/onde-di-rete/in-arrivo-sul-mercato-wind-u120-il-netbook-secondo-msi/</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Nov 2008 23:02:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[MSI propone il suo nuovo netbook: Wind U120, riadattamento di nuova generazione del famoso U100. Caratteristiche, prezzi e le prime immagini.
Abbiamo già parlato di netbook, presentando l&#8217;Acer Aspire One, il piccolo nostrano che ha rivoluzionato il design &#8220;plasticoso e bianco&#8221; della linea degli EEEPC Asus, rendendo il portatile ultraleggero non solo maneggevole ma anche esteticamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>MSI propone il suo nuovo netbook: Wind U120, riadattamento di nuova generazione del famoso U100. Caratteristiche, prezzi e le prime immagini.</em></p>
<p>Abbiamo già parlato di netbook, presentando l&#8217;Acer Aspire One, il piccolo nostrano che ha rivoluzionato il design &#8220;plasticoso e bianco&#8221; della linea degli EEEPC Asus, <strong>rendendo il portatile ultraleggero non solo maneggevole ma anche esteticamente gradevole</strong>. E&#8217; ora il turno però di svelare un nuovo prodotto che rivoluzionerà ancora la gamma: <strong>il Wind U120</strong>. Potete trovare una bella presentazione in formato flash cliccando sul sito ufficiale a <a href="http://global.msi.com.tw/html/popup/NB/u100/u100.swf"  target="_blank">questo</a> indirizzo. Qui sotto invece potete vedere due prime immagini del prodotto e leggerne le principali caratteristiche tecniche.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-769" title="MSI Wind U120, il frontale" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/u120_1.jpg" alt="" width="300" height="227" /></p>
<p>Arriverà sul mercato a giorni, dotato di alcuni elementi di punta e di sicuro interesse come <strong>uno schermo da 10 pollici</strong> (che lo rende dunque il più grande fra la categoria), <strong> 1GB di memoria RAM ed hard disk da 120GB oppure SSD da 20 o 40GB</strong>. Inoltre al suo interno troverà posto un modulo per la<strong> connettività 3G</strong>, che verrà sicuramente affiancato con una proposta contrattuale ad hoc dal gestore italiano di telefonia WInd.</p>
<p>L&#8217;ultimo punto è particolarmente interessante: per connettersi a velocità smodata (7.2 mega dell&#8217;Hsdpa) <strong>non sarà più necessario dunque acquistare a parte una chiavetta usb e poi installarla nel portatile: la sim troverà posto direttamente sotto il vano batteria</strong>, e dunque verrà alimentata dal pc stesso, che si trasformerà per l&#8217;occasione in una potente stazione di ricezione.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-770" title="msi_windu120_1" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/msi_windu120_1.jpg" alt="" width="316" height="205" /></p>
<p>Per i costi, il netbook si allinea decisamente sopra la media dei concorrenti: <strong>l&#8217;MSI Wind U120 costerà infatti</strong> intorno alle 350 sterline, pari a <strong>circa 440 euro</strong>. E questo sarà solo il prezzo base: infatti indiscrezioni dicono che sarà disponibile in molteplici versioni, sia con hard disk da 120 GB che con una SSD da 20 o 40 GB.</p>
<p><strong>Probabili quindi ulteriori ritocchi discount o particolari promozioni</strong> connesse con l&#8217;abbonamento Wind, <strong>soprattutto in vista delle festività Natalizie</strong>. Dove si sa, dobbiamo esser tutti più buoni. Commercianti compresi.</p>
<p>ps: una curiosità, che sicuramente per molti sarà solo un semplice ripasso. Se smontate il vostro pc fisso, è probabile che dentro vi sia un componente MSI. Infatti questa società da sempre si occupa di sviluppare, produrre e commercializzare schede madri.</p>
<p>Le immagini per questo articolo sono state prese dall&#8217;<a href="http://www.fudzilla.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=9855&amp;Itemid=1"  target="_blank">articolo</a> su FudZilla.</p>
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		</item>
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		<title>WiMax, ma quando arrivi a combattere il Digital Divide?</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 11:18:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche se le società si dichiarano pronte e le prime installazioni di antenne sarebbero già avviate da tempo, il wimax è un ospite da troppo tempo atteso.
Ci era stato presentato più di un anno fa come la panacea di tutti i mali del digital divide, sua maestà il WiMax, come la nuova tecnologia emergente, come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Anche se le società si dichiarano pronte e le prime installazioni di antenne sarebbero già avviate da tempo, il wimax è un ospite da troppo tempo atteso.</em></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-726" title="Aria, una società che fornirà (?) il wimax in italia" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/10/aria.png" alt="" width="175" height="60" />Ci era stato presentato più di un anno fa come <strong>la panacea di tutti i mali del digital divide,</strong> sua maestà il WiMax, come la nuova tecnologia emergente, come il futuro delle connessioni mondiali. Ma lentamente, offuscato poi da altre notizie, <strong>si sta trasformando in un ospite da troppo tempo atteso e mai arrivato</strong>. Abbiamo già parlato di <a href="http://www.wikibanda.it/operatori-telefonici/linkem-pubblica-le-offerte-italiane-di-wimax/"  target="_blank">Linkem</a>, delle sue offerte e delle sue potenzialità e ora attendiamo <a href="http://www.wikibanda.it/operatori-telefonici/i-soldi-per-il-wimax-italiano-sono-americani-e-libici/"  target="_blank">Aria</a>, società fondata da Mr Gilo. Nello stesso articolo dedicato a quest&#8217;ultima abbiamo anche sottolineato come <strong>i maggiori introiti di investimento di un&#8217; altra società, Retelit, arrivano non da organizzazioni italiane, ma dalle Poste Libiche</strong> (di cui il Colonnello Gheddafi è il padrone).</p>
<p>Ma dopo tutte queste argomentazioni, <strong>il WiMax dov&#8217;è?</strong></p>
<p>In buona sostanza ad oggi <strong>è ancora molto sulla carta</strong>, o meglio, sui byte che vengono promossi in rete in comunicati stampa dalle stesse Società che si aggiudicarono in asta alcune frequenze d&#8217;utilizzo. In uno di questi, <strong>Aria ha ancora una volta promesso che a brevissimo verranno attivate le prime installazioni</strong> (e di conseguenza le prime utenze), pur tuttavia non fornendo ancora il dettaglio delle proprie offerte commerciali.<br />
<strong>La copertura</strong>, esplica il comunicato,<strong> </strong>sarà concessa dapprima<strong> nelle zone colpite dal digital divide</strong>, fattore gradito e mossa commerciale estremamente sottile da parte della Società; verranno via via attivati<strong> 100 comuni </strong>del nord, centro e sud Italia.</p>
<p>Sicuramente <strong>il particolare periodo di crisi borsistica</strong> non aiuta una celere prolificazione di questi servizi, e forse non è nemmeno il momento migliore per pianificare una sponsorizzazione di massa per potenziali consumatori, i quali potrebbero addirittura <strong>snobbare l&#8217;evento</strong>.</p>
<p>Ma allora quando partirà il WiMax?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La Internet Key di Vodafone finisce in Parlamento</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/onde-di-rete/la-internet-key-di-vodafone-finisce-in-parlamento/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 10:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;offerta Internet Mobile di Vodafone finisce anche in Parlamento, oggetto di una interrogazione del Senatore Mario Gasbarri, Partito Democratico.
&#8220;È in atto in Italia una speculazione di Vodafone e di altri operatori ai danni dei consumatori con Internet Key per la Navigazione sulla Rete Mobile?&#8221;, è la domanda che ha posto ieri  il senatore del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;offerta Internet Mobile di Vodafone finisce anche in Parlamento, oggetto di una interrogazione del Senatore Mario Gasbarri, Partito Democratico.</em></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-692" title="La chiavetta usb internet key di Vodafone finisce dentro un'interrogazione parlamentare." src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/10/key.jpg" alt="" width="186" height="149" />&#8220;<strong>È in atto in Italia una speculazione di Vodafone e di altri operatori ai danni dei consumatori</strong> con Internet Key per la Navigazione sulla Rete Mobile?&#8221;, è la domanda che ha posto ieri  il senatore del Partito Democratico Mario Gasbarri, in occasione di una interrogazione parlamentare.</p>
<p>&#8220;La Vodafone, a partire dall&#8217;autunno del 2007, ha avviato una dispendiosa campagna pubblicitaria per vendere ai consumatori <strong>una Internet Key al prezzo di 200 euro, con la quale garantiva agli acquirenti la possibilità di connettersi con il proprio computer alla Rete Internet ad una velocità di 7,2 Mbps</strong> in downlink (HSDPA) e 2 Mbps in uplink (HSUPA)&#8221;. &#8220;Vodafone &#8211; continua il testo &#8211; per il suo ottimale funzionamento mette a disposizione della clientela diversi tipi di contratto-<strong>abbonamento obbligatoriamente biennale</strong> tanto che il recesso anticipato è sottoposto alla corresponsione di penale da parte dell&#8217;utente&#8221;.</p>
<p><strong>Il servizio, secondo il Senatore, non corrisponderebbe a quanto promesso</strong> dalla Società telefonica nostrana. Infatti <strong>per funzionare adeguatamente, la Internet Key ha bisogno di sfruttare a proprio servizio ponti radio da 3 Giga</strong>, in grado di sostenere le alte velocità di connessione e di trasmissione dati richieste dalla connessione. <strong>Una tecnologia per il momento sostenibile solo nei grandi centri urbani</strong>, e quindi non ancora valevole del titolo di &#8220;salvatrice dal digital divide&#8221;.</p>
<p>Certo è che Vodafone è la prima azienda operante in Italia ad offrire un servizio di connettività mobile flat (45 euro al mese, contratto obbligatorio biennale), mentre ben altre società non si avvicinano neppure ad offrire una mini flat.<br />
Aspettando il rilascio <strong>di una risposta ufficiale da parte di Vodafone</strong>, c&#8217;è da chiedersi: ma davvero l&#8217;offerta era così ingannevole ?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sempre più Internet Mobile per gli utenti business</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 04:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>
		<category><![CDATA[business notebook]]></category>
		<category><![CDATA[portatile business]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia business]]></category>
		<category><![CDATA[utenza business]]></category>

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		<description><![CDATA[La connettività senza fili piace a tutti, ma soprattutto alle aziende italiane che la eleggono come elemento determinante per il successo dei propri affari.
Il mercato si fa sempre più globale e la velocità di comprare e vendere risorse è l&#8217;elemento su cui puntano ormai tutti gli operatori che lavorano in questo ambito. Dall&#8217;agente rappresentante di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La connettività senza fili piace a tutti, ma soprattutto alle aziende italiane che la eleggono come elemento determinante per il successo dei propri affari.</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-635" title="Due agenti di commercio al lavoro" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/09/cb048382-200x300.jpg" alt="" width="144" height="217" />Il mercato si fa sempre più globale <strong>e la velocità di comprare e vendere risorse è l&#8217;elemento su cui puntano ormai tutti gli operatori</strong> che lavorano in questo ambito. Dall&#8217;agente rappresentante di una piccola ditta al direttore di una grande filiera europea il desiderio di una connessione mobile <strong>per arrivare per primi sul prodotto</strong> è forte. Così forte che un sondaggio promosso da<strong> Fujitsu Siemens</strong><strong>, </strong>nota azienda produttrice di notebook e pda, <strong>ha registrato un grande successo di questi prodotti mobili</strong> in quanto rendono i dipendenti di queste grandi società maggiormente dinamici. Il dinamismo è la chiave di volta dei nuovi mercati: <span style="text-decoration: underline;"><strong>ben l&#8217;82% delle aziende intervistate ha dichiarato che una connessione ad internet mobile è ormai un elemento determinante</strong></span> per il proprio business.</p>
<p>Un altro dato interessante è la preferenza espressa dalle aziende verso i prodotti tecnologici: la tendenza sarebbe quella di <strong>acquistare notebook e dispositivi di collegamento giù dotati di apposito hardware per l&#8217;accesso alla rete</strong>. Questo consentirebbe fin da subito la sottoscrizione di contratti di telefonia ad hoc con la compagnia sponsorizzatrice del prodotto e ottenere in tal modo forti sconti sulle tariffe.</p>
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		<title>Pronto il WiMax di AriaDSL, da ottobre sarà operativo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 10:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori Telefonici]]></category>

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		<description><![CDATA[Mario Citelli, Amministratore di Aria, annuncia per ottobre la rivoluzione di internet nel nostro paese: entrerà in vigore in 14 regioni il servizio WIMAX.
E&#8217; festa per gli appassionati di rete, molti dei quali ormai avevano perso le speranze di vedere finalmente operativa la prima vera alternativa a Telecom Italia grazie alla tecnologia WiMax. Per chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mario Citelli, Amministratore di Aria, annuncia per ottobre la rivoluzione di internet nel nostro paese: entrerà in vigore in 14 regioni il servizio WIMAX.</em></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-239" title="AriaDSL, Internet Ovunque in WIMAX" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/07/ariadsl-logo.jpg" alt="" width="200" height="81" /><strong>E&#8217; festa </strong>per gli appassionati di rete, molti dei quali ormai avevano perso le speranze di vedere finalmente operativa <strong>la prima vera alternativa a Telecom Italia</strong> grazie alla tecnologia WiMax. Per chi non ha seguito l&#8217;asta per la concessione delle licenze, la Società aveva investito ben 47 milioni di euro allo Stato, continuando poi <strong>su un piano di 300 milioni di euro</strong> per la realizzazione fisica della propria rete che vuole <strong>offrire copertura e servizi in 14 regioni italiane</strong>.</p>
<p>L&#8217;offerta di <a href="http://www.ariadsl.it/homepage.html"  target="_blank">AriaDSL</a> sarà composta inizialmente da una <strong>4Mbit simmetrica</strong>, con <strong>l&#8217;opzione di un servizio VoIP </strong>che renderà l&#8217;utente di fatto completamente distaccato da qualsiasi operatore &#8220;terrestre&#8221;. Tutto wireless, e in futuro anche forse in mobilità: si dovrà vedere quale risultato avrà questa prima tranche. Il costo dell&#8217;offerta sarà <strong>di 25 € al mese</strong>. Ovviamente sarà necessario installare una apposita interfaccia per ricevere il segnale WiMax, preferibilmente da collocare sul balcone o sul tetto. Quando partirà l&#8217;offerta? Tra ottobre e novembre 2008. Ci siamo, dunque.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-237 aligncenter" title="Da Ottobre AriaDSL presenterà al grande pubblico la sua prima offerta WIMAX" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/07/120758454706-ariadsl.png" alt="" width="499" height="166" /></p>
<p><strong>I benefici del WiMax</strong> sono innumerevoli, ma ne sottolineiamo principalmente due: <strong>i costi</strong>, che col tempo andranno via via abbassandosi sempre più <strong>e il superamento del digital divide</strong>, perchè il WiMax potrebbe coprire tutta la nazione, evitando tutte le spese di doppini e problemi di portanti randomiche. Quello che insomma continuamo di fatto a lamentare in rete giorno dopo giorno.</p>
<p>Inzierà dunque la tanto attesa <strong>rivoluzione digitale</strong>?</p>
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		<title>Il dietro le quinte dei 5,8 Mbps in upload di Ericsson/3 Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 11:57:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>
		<category><![CDATA[Operatori Telefonici]]></category>

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		<description><![CDATA[Ericsson e 3 Italia arrivano con un test a 5,8 Mbps in upload (trasmissione di dati verso la rete) lasciando ovviamente tutti a bocca aperta. Ma vediamo in dettaglio cos&#8217;è l&#8217;HSPA e a cosa può servire al navigatore.
Sta facendo il giro di tutti i Blog di settore la notizia, da primato mondiale, del test effettuato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ericsson e 3 Italia arrivano con un test a 5,8 Mbps in upload (trasmissione di dati verso la rete) lasciando ovviamente tutti a bocca aperta. Ma vediamo in dettaglio cos&#8217;è l&#8217;HSPA e a cosa può servire al navigatore.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-130" title="3 Italia e Ericsson varano la 5,8 Mbit/s in upload" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/07/contatti_tre.jpg" alt="" width="295" height="204" /><strong>Sta facendo il giro di tutti i Blog</strong> di settore la notizia, da primato mondiale, <strong>del test effettuato dal duo Ericsson/3 Italia, che ha fatto registrare un uplink di ben 5,8 Mbps</strong>, che Punto Informatico definisce &#8220;una velocità <a href="http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2360981"  target="_blank">smodata</a>&#8220;.</p>
<div>La sigla <strong>HSPA altro non è che l&#8217;acronimo di High Speed Packet Access</strong>, una famiglia di protocolli per la telefonia mobile <strong>che estendono e migliorano le prestazioni dell&#8217;UMTS</strong>. Questa famiglia di protocolli <strong>include il ben famoso <span class="mw-redirect">HSDPA</span></strong> per la trasmissione dati in downlink (verso l&#8217;utente) <strong>e l&#8217;<span class="mw-redirect">HSUPA</span> per la trasmissione dati in uplink</strong> (verso la rete). L&#8217;HSDPA (High Speed Downlink Packet Access) <strong>promette in futuro di raggiungere la teorica velocità di 14.4 Mbit/s</strong>, attualmente a circa metà con le offerte degli operatori ferme a &#8220;soli&#8221; 7.2 mbit/s. L&#8217;HSUPA (High Speed Uplink Packet Access) è invece il contrario, cioè <strong>la capacità di trasmettere dati in rete, che aveva registrato il tetto massimo a 5.76Mbit/s</strong>, traguardo ora superato da Ericsson e 3 Italia.</div>
<div>Ad oggi si sta continuando a perfezionare il protocollo HSPA con lo scopo di portare l&#8217;accesso teorico fino a 50 mbit/s, con la variante<strong> </strong><em>Evolution</em> (HSPA+) o <em>enhanced.</em></div>
<div><strong>A cosa ci servirà tutta questa potenza di upload</strong> in una connessione mobile? Secondo il comunicato stampa rilasciato sarà utilissimo <strong>per gestire al meglio videoconferenze</strong>, trasferire contenuti multimediali generati dal cliente, <strong>inviare email con allegati molto pesanti</strong> e una <strong>migliore performance nei giochi interattivi online</strong>.</div>
<div>Senza dubbio occorrerà molto tempo per una commercializzazione del nuovo standard, ma quello che vogliamo sottolineare ancora una volta è la chiara volontà del mercato tecnologico di spostarsi sempre più sulle connessioni mobili, prossimo futuro che determinerà anche l&#8217;uso della Rete.</div>
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		<title>Dal 2009 internet sarà anche in auto</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/onde-di-rete/dal-2009-internet-sara-anche-in-auto/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Jul 2008 07:30:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>
		<category><![CDATA[internet auto]]></category>
		<category><![CDATA[uconnect web]]></category>
		<category><![CDATA[wifi auto]]></category>

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		<description><![CDATA[BMW e Chrysler già da qualche mese lavorano alla progettazione di un impianto di navigazione web da implementare nella propria gamma ammiraglia. E arrivano i risultati, perchè si dichiarano pronte al cancello di partenza per il 2009.
Questione di mesi e un&#8217;altra barriera digitale verrà superata. Internet entrerà di diritto nella nostra vita quotidiana e non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>BMW e Chrysler già da qualche mese lavorano alla progettazione di un impianto di navigazione web da implementare nella propria gamma ammiraglia. E arrivano i risultati, perchè si dichiarano pronte al cancello di partenza per il 2009.</em></p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/07/bmw-connecteddrive.jpg" alt="internet in auto" width="450" height="270" />Questione di mesi <strong>e un&#8217;altra barriera digitale verrà superata</strong>. Internet entrerà di diritto nella nostra vita quotidiana e non ci lascerà neppure in automobile. Sono già pronte apposite apparecchiature <strong>per consentire la navigazione anche in auto</strong> (potete vedere un esempio nell&#8217;immagine qui a sinistra) <strong>composte da piccolissimi schermi lcd </strong>che si adatteranno in modo perfetto con la plancia e tasti funzione di navigazione a lato (oppure attivabili con il tocco delle dita nello schermo stesso).</p>
<p>La connessione verterà su due possibili opzioni: <strong>o mediante una connessione telefonica</strong>, quindi con un gestore di abbonamento telefonico a parte, <strong>oppure per i più fortunati attraverso una wi-fi pubblica</strong>. <a href="http://www.duemotori.com/news/car_audio/27572_Internet_in_auto_Chrysler_uconnect_web.php"  target="_blank">Nel primo caso</a> <strong>si dovrà acquistare un router appositamente costruito</strong> dalla Casa, e tanto per inserire qualche cifra, <strong>quello di Chrysler in USA ha un costo di 449 dollari </strong>(poco più di 280 Euro) a cui vanno sommati &#8211; oltre a 50 dollari per l&#8217;installazione l&#8217;abbonamento &#8211; <strong>da 29 dollari al mese</strong>. Così come pensato, <strong>il sistema uconnect</strong> (questo il nome) <strong>fornirebbe una connettività pari a : 400-800 Kbps/sec in dowload, 400 Kbps/sec in upload</strong>, più che sufficienti per l&#8217;utilizzo in auto.</p>
<p>Ovviamente <strong>c&#8217;è anche chi non è entusiasta</strong> di questa novità. <strong>La navigazione in auto</strong>, infatti, <strong>potrebbe distrarre il conducente in un paese come il nostro dove già troppe persone perdono la vita in incidenti stradali</strong> che potrebbero essere facilmente evitati con attenzione e buonsenso. In tal senso <a href="http://www.autonetmobile.com/"  target="_blank">Autonet Mobile</a>, <strong>società che progetta i routers</strong> che verranno installati nelle auto di nuova generazione, <strong>ammette come tutte queste migliorie tecnologiche sono pensate per i soli passeggeri</strong>, e non per il conducente. La tentazione, in ogni modo, sarà forte.</p>
<p>Abbiamo trovato su YouTube un video che mostra l&#8217;avanzamento dei lavori e la proposta di Casa BMW.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="349" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/HLLWGIqSkys&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/v/HLLWGIqSkys&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x234900&amp;color2=0x4e9e00&amp;border=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Navigare in WiFi a San Marino, ma solo per un&#8217;ora</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/onde-di-rete/navigare-in-wifi-a-san-marino-ma-solo-per-unora/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 16:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>
		<category><![CDATA[prima wifi]]></category>
		<category><![CDATA[san marino wifi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre più società predispongono, in cooperazione con comuni e associazioni, nei centri storici delle grandi città servizi di wireless pubblico. Questo è il caso anche di San Marino e della Società &#8220;Prima&#8221;.
Abbiamo già parlato di connessioni wireless gratuite sotto l&#8217;ombrellone nell&#8217;articolo di qualche giorno fa, Sole, mare e WiFi gratuito per l’estate 2008, ma ora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Sempre più società predispongono, in cooperazione con comuni e associazioni, nei centri storici delle grandi città servizi di wireless pubblico. Questo è il caso anche di San Marino e della Società &#8220;Prima&#8221;.</em></p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/07/prima.jpg" alt="san marino wifi" width="361" height="255" /><strong>Abbiamo già parlato di connessioni wireless gratuite</strong> sotto l&#8217;ombrellone nell&#8217;articolo di qualche giorno fa, <a href="../onde-di-rete/sole-mare-e-wifi-gratuito-per-lestate-2008/">Sole, mare e WiFi gratuito per l’estate 2008</a>, ma ora è il momento di aggiungere qualche riga per la Repubblica di San Marino. <strong>Nel centro storico, dal 15 Luglio per due mesi sarà possibile navigare gratuitamente</strong> attraverso la rete della società <a href="http://www.prima.sm/" title="Sole, mare e WiFi gratuito per l’estate 2008"  target="_blank">Prima</a>.<br />
<strong>La copertura wireless è stata possibile</strong>, oltre per l&#8217;impegno di Prima, anche <strong>grazie</strong> &#8220;<strong>alle associazioni di categoria OSLA, USC, USOT e le Segreterie di Stato per il Turismo e il Commercio</strong>&#8220;.</p>
<p>La zona hotspot è chiamata <strong>“Prima Wi-Fi Zone”</strong> e <strong>per collegarsi sarà sufficiente richiedere</strong>, ad uno degli esercizi convenzionati (riconoscibili grazie alle etichette apposte fuori o ai &#8220;totem&#8221;) <strong>una Card del valore di 1 ora di navigazione</strong> selezionando <strong>la rete PrimaHotSpot, che verrà visualizzata nell&#8217;elenco delle reti wireless disponibili</strong> con una semplice ricerca dal proprio computer portatile.</p>
<p>Oggettivamente <strong>l&#8217;offerta così come presentata nel sito della Società lascia al lettore alcuni lati poco chiari</strong>: la navigazione <strong>gratuita dura una sola ora</strong>? Quest&#8217;ora <strong>è valida giornalmente oppure dura per entrambi i mesi dell&#8217;offerta</strong>? Domande a cui purtroppo al momento della stesura di questo articolo non possiamo rispondere. Speriamo di poterlo far presto.</p>
<p><strong>L&#8217;elenco completo</strong> delle &#8220;Prima Wi-Fi Zone&#8221; <strong>sarà comunque reso disponibile in rete</strong>.</p>
<p>La pagina principale dell&#8217;offerta potete trovarla <a href="http://www.prima.sm/default.asp?id=359"  target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Australia; Internet 100 volte più veloce</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 11:26:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luptor</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Una nuova incoraggiante tecnologia arriverebbe dall&#8217;Australia. La notizia, apparsa in questi giorni sul &#8220;Sydney Morning Herald&#8220;, riporta come alcuni scienziati australiani avrebbero trovato il modo di &#8220;accelerare Internet&#8221;.
Secondo il Prof. Benjamin J. Eggleton (fisico a capo del team di ricerca), le moderne connessioni a fibre ottica hanno un problema: richiedono che l’informazione ad un certo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Una nuova incoraggiante tecnologia arriverebbe dall&#8217;Australia. La notizia, apparsa in questi giorni sul &#8220;<a rel="nofollow" href="http://www.smh.com.au/"  target="_blank">Sydney Morning Herald</a>&#8220;, riporta come alcuni scienziati australiani avrebbero trovato il modo di <em>&#8220;accelerare Internet&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo il <a href="http://www.physics.usyd.edu.au/cudos/people/eggleton.htm"  target="_blank"><span class="headingText">Prof. Benjamin J. Eggleton</span></a> (fisico a capo del team di ricerca), le moderne connessioni a fibre ottica hanno un problema: richiedono che l’informazione ad un certo punto venga obbligatoriamente smistata da componenti elettroniche, passando attraverso un processo di conversione da segnale luminoso a segnale elettrico. Il nuovo chip, studiato all&#8217;Università di Sydney (definito <em>&#8220;simile a un fondo di bottiglia rigato&#8221;</em> (<a href="http://www.theinquirer.it/2008/07/11/la_rete_puo_essere_100_volte_piu_veloce.html"  target="_blank">Fonte</a>) ), è interamente ottico; questa sua particolarità permette di recuperare il gap accumulato dalla conversione ottico-elettronica, raggiungendo la teorica velocità di <strong>640 Gbps </strong>(<a href="http://punto-informatico.it/2352321/PI/News/L-Australia-accarezza-la-superbanda/p.aspx"  target="_blank">Fonte</a>)<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso Eggleton non nasconde l&#8217;entusiasmo legato alla nuova scoperta:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“Il fatto più eccitante è che il chip non è altro che un pezzetto di vetro graffiato. E’ davvero semplice da realizzare, quindi potenzialmente molto economico”</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">I più ottimisti parlano già di risultati concreti e tangibili entro 5 anni; ma come reagiranno le nostre infrastrutture? In un paese come l&#8217;Italia, in cui ancora vi sono zone più o meno consistenti non raggiunte in modo adeguato dalla &#8220;normale&#8221; ADSL, parlare di <em>&#8220;chip ottici&#8221;</em> può sembrare pura fantascienza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sole, mare e WiFi gratuito per l&#8217;estate 2008</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/onde-di-rete/sole-mare-e-wifi-gratuito-per-lestate-2008/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jul 2008 17:56:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Onde di Rete]]></category>
		<category><![CDATA[connessione gratis]]></category>
		<category><![CDATA[cosenza wifi]]></category>
		<category><![CDATA[cremona wifi]]></category>
		<category><![CDATA[in spiaggia col pc]]></category>
		<category><![CDATA[jesolo wifi]]></category>
		<category><![CDATA[no doppino]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia wifi]]></category>
		<category><![CDATA[wifi pubblico]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di spiaggia, oltre a creme solari, palloni da pallavolo e racchettoni, non dimenticate il vostro portatile: vi servirà per connettervi alle prime reti gratuite wireless dedicate per chi vuole essere sempre connesso, anche sotto l&#8217;ombrellone!

Il doppino va in pensione, fieramente e dignitosamente, e lascia il posto ad una tecnologia sempre più invisibile. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quando si parla di spiaggia, oltre a creme solari, palloni da pallavolo e racchettoni, non dimenticate il vostro portatile: vi servirà per connettervi alle prime reti gratuite wireless dedicate per chi vuole essere sempre connesso, anche sotto l&#8217;ombrellone!</em></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://img33.picoodle.com/img/img33/4/7/9/f_wifibigm_6dfe946.jpg" alt="pc mare" width="272" height="205" /></p>
<p><strong>Il doppino va in pensione</strong>, fieramente e dignitosamente, <strong>e lascia il posto ad una tecnologia sempre più invisibile</strong>. Università, Biblioteche e alcuni Comuni hanno già aperto le porte alla connessione senza fili: <strong>è prevista per l&#8217;estate in corso una buona dose di navigazione</strong> anche nei lidi balneari, ma senza acqua. Il portatile entrerà ben presto di diritto nel nostro zainetto insieme alla crema solare, al costume di riserva, alla sempre piena boccetta d&#8217;acqua.</p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://img150.imageshack.us/img150/7047/wifibigim3.gif" alt="wifi" width="172" height="172" /><strong>Cosenza e Jesolo</strong> potrebbero essere due buoni esempi. La prima, Cosenza, ci procaccerà, mentre noi prendiamo il sole sotto l&#8217;ombrellone, una connessione wi-fi grazie al progetto “<strong>Urban WiFi</strong>”. Ma non finisce qui: <strong>chi ha una imbarcazione posta a 200 mt dalla costa, potrà connettersi</strong> alla medesima direttrice, poichè il segnale sarà disponibile. La seconda, Jesolo, garantirà la connessione poichè coperta dai servizi umts di ultima generazione (fino all&#8217;hspda), come molti altri punti nevralgici delle coste venete.</p>
<p><strong>Anche Cremona </strong>non vuole restare indietro sul tema, <strong>e propone il wifi gratuito nelle sue piazze</strong>, in collaborazione con <a href="http://www.aemcom.net/" >Aemcom</a>, Questo <strong>vuole essere però la prima scintilla</strong> della rivoluzione tecnologica di quella che <strong>è già considerata</strong>, a ragione, l<strong>a seconda città più cablata della Lombardia</strong>. Per i meno informati, il Comune di Cremona <strong>già vanta una operativa</strong> <strong>rete ad altissima velocità</strong> di nuova concezione (NGN). <strong>Sarà sufficiente</strong>, per connettersi, <strong>una card rintracciabile nei punti &#8220;InformaGiovani&#8221;</strong> con i parametri di accesso.</p>
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