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	<title>WikiBanda.it &#187; Caduti nella Rete</title>
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		<title>Il gigante si sta rialzando, P2pForum ritorna online</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 14:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo qualche giorno di inattività, sembra smuoversi qualcosa su P2pForum.it. Il gigante si sta rialzando.
Forse non sarà un velocista, ma P2pForum, il &#8220;gigante buono&#8221; delle reti peer to peer si sta rialzando. Da poche ore la home page, raggiungibile come sempre digitando www.p2pforum.it, cita il messaggio tranquillizzante: Working&#8230;coming soon!. Attualmente il forum è chiuso, inaccessibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo qualche giorno di inattività, sembra smuoversi qualcosa su P2pForum.it. Il gigante si sta rialzando.</em></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1018" title="P2pForum torna online!" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2010/01/6350-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Forse non sarà un velocista, ma P2pForum, <strong>il &#8220;gigante buono&#8221; delle reti peer to peer si sta rialzando</strong>. Da poche ore la home page, raggiungibile come sempre digitando www.p2pforum.it, cita il messaggio tranquillizzante: <strong>Working&#8230;coming soon!</strong>. Attualmente il forum è chiuso, inaccessibile agli utenti ma probabilmente operativo per lo Staff, che vi lavora per il completo ripristino.</p>
<p>E questo basta <strong>per riempire i cuori</strong>, tanto virtuali quanto umani, dei suoi moltissimi fans.</p>
<p>Ovviamente con questo ritorno <strong>ogni idea di recupero di materiale presente online</strong> viene, per correttezza e con gioia, immediatamente <strong>cestinata</strong>.</p>
<p>Oggi è <strong>una bellissima giornata</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una versione light per YouTube, per chi non ha la banda larga</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 20:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; in fase di test una versione &#8220;ridotta&#8221; di YouTube, il celebre sito di contenuti video.

YouTube ha annunciato che è in fase di testing una nuova versione: quella light. Si tratta di un &#8220;vestito&#8221; che viene indossato dal sito in modo da agevolare la fruizione dei contenuti anche da parte di coloro che ancora &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>E&#8217; in fase di test una versione &#8220;ridotta&#8221; di YouTube, il celebre sito di contenuti video.</em></p>
<p><img class="size-medium wp-image-1014 alignleft" title="youtube_feather" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2010/01/youtube_feather-300x238.jpg" alt="" width="300" height="238" /></p>
<p>YouTube ha annunciato che è in fase di testing una nuova versione: <strong>quella light</strong>. Si tratta di un &#8220;vestito&#8221; che viene indossato dal sito <strong>in modo da agevolare la fruizione dei contenuti</strong> anche da parte di coloro che ancora &#8211; purtroppo! &#8211; si trovano <strong>in condizione di non poter accedere alla velocità della banda larga</strong>.</p>
<p>Il nome dato al progetto è <strong>&#8220;Feather&#8221;,</strong> ed è raggiungibile cliccando qui: <a rel="nofollow" href="http://www.youtube.com/feather_beta" title="YouTube feather" >Progetto YouTube Feather</a> . Come funziona? <strong>Si articola in due momenti</strong>: il primo ha l&#8217;impatto visivo dal punto di vista grafico, cioè <strong>il sito viene alleggerito da tutte quelle particolarità grafiche</strong> che tendono a rallentare il caricamento della pagina. Poi, <strong>viene anche diminuita la qualità stessa dei video riprodotti</strong>, in modo che il nostro &#8220;lento&#8221; spettatore sia favorito ad accedere al contenuto in minor tempo.</p>
<p>Purtroppo <strong>nel nostro paese ancora molte persone sono sprovviste della banda larga</strong> perchè non coperte da alcun servizio di connettività DSL. E questa potrebbe rappresentare <strong>la prima di una serie di iniziative dei siti più visitati nel nostro paese</strong> per consentire l&#8217;accesso a utili informazioni con poca banda.</p>
<p>N.B.: l&#8217;immagine è tratta dal Blog inglese <a href="http://www.techeblog.com/index.php/tech-gadget/youtube-feather-beta-speeds-up-viewing-experience"  target="_blank">TechBlog</a>.</p>
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		<title>P2PForum Italia ha smesso di funzionare</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 23:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Da ieri mattina il più importante forum italiano di supporto al software P2P non funziona. Cosa è successo?
A questo momento non abbiamo notizie certe. Quello che è certo, come il web racconta in altre discussioni aperte sui siti più disparati, è che il Peer to Peer Forum Italia ha smesso di funzionare. Il gigante è irraggiungibile dietro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Da ieri mattina il più importante forum italiano di supporto al software P2P non funziona. Cosa è successo?</em></p>
<p><a href="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2010/01/imagesCA7AK5T0.jpg" ><img class="alignright size-full wp-image-999" title="P2PForum Italia ha smesso di funzionare" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2010/01/imagesCA7AK5T0.jpg" alt="" width="116" height="91" /></a>A questo momento <strong>non abbiamo notizie certe</strong>. Quello che è certo, come il web racconta in <a href="http://www.art17.it/forum/threads/4637-Notizie-di-p2pforum?p=37818"  target="_blank">altre discussioni </a>aperte sui siti più disparati, è che <strong>il Peer to Peer Forum Italia ha smesso di funzionare</strong>. Il gigante è irraggiungibile dietro un errore 404. <strong>Non è certo anormale</strong> che un sito non funzioni per un&#8217; intera giornata; anzi, rientra nella quotidianità del web. Una così vasta community <strong>impone pesanti risorse in termini di hardware del server che la ospita</strong>, così come di banda internet per soddisfare le esigenze della propria utenza.</p>
<p>Tuttavia la preoccupazione che si cela dietro l&#8217;inagibilità (errore 404) è chiaramente legato <strong>a ciò che P2PForum rappresenta</strong>, ovvero<strong><em> il più grande archivio in lingua italiana di istruzioni, guide e commenti sul mondo della condivisione files su internet</em></strong>. E&#8217; del tutto plausibile chiedersi quanti potrebbero avere interesse ad <strong>ostacolare la libera circolazione</strong> delle informazioni sull&#8217;uso di eMule, di WinMx, di Ares, etc.</p>
<p><strong>Ma cosa significa &#8220;errore 404</strong>&#8220;? Riporto la definizione tratta da WikiPedia:<br />
<em>L&#8217;<strong>errore 404</strong> (o Not Found, </em><em>inglese</em><em> per non trovato), è un codice standard del </em><em>protocollo</em><em> HTTP. Con questo, <strong>viene indicato che il </strong></em><strong><em>client</em><em> (il proprio pc, ndr) è in grado di comunicare con il </em><em>server</em></strong><em><strong>, ma che il server (il pc che ospita p2pforum.it, ndr) non ha trovato ciò che è stato richiesto, o il server è stato configurato in modo tale da non completare la richiesta</strong>. L&#8217;errore 404 non deve essere confuso con &#8220;server non trovato&#8221; o simili errori, dove la connessione al server non può proprio essere stabilita.</em></p>
<p>Noi incrociamo le dita e aspettiamo di poter scrivere che il gigante si è rialzato.<br />
<strong>Voi avete notizie?</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fibra e lavori stradali insieme: in America ci si sta pensando</title>
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		<pubDate>Fri, 22 May 2009 22:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Posare i cavi della linea ottica mentre si eseguono le normali riparazioni stradali: ecco l&#8217;ultima idea di una senatrice americana, Anna Eshoo.
Non serve certo essere grandi imprenditori per ipotizzare una soluzione di questo tipo per implementare la banda larga lungo una nazione. Funziona così: quando un comune appalta dei lavori stradali, ad esempio la comune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Posare i cavi della linea ottica mentre si eseguono le normali riparazioni stradali: ecco l&#8217;ultima idea di una senatrice americana, Anna Eshoo.</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-979" title="Anna Eshoo, senatrice americana" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2009/05/anna_eshoo_small.jpg" alt="" width="200" height="200" />Non serve certo essere grandi imprenditori <strong>per ipotizzare una soluzione</strong> di questo tipo per implementare la banda larga lungo una nazione. Funziona così: quando un comune appalta dei lavori stradali, ad esempio la comune riparazione di una tubazione o il rifacimento dell&#8217;asfalto, congiuntamente <strong>dispone delle maxi gallerie sotterranee</strong> per farci passare i cavi della fibra ottica. A <strong>sviluppare l&#8217;idea non poteva essere che una americana</strong>, nello specifico <strong>la senatrice californiana Anna Eshoo (in foto)</strong>, candidata eletta della cittadina di Palo Alto, <strong>un centro abitato che lotta da anni</strong> per uscire dal digital divide e ottenere accessi ad alta velocità.</p>
<p>La spesa di uno scavo ad hoc solo per inserire la fibra <strong>è quindi risparmiata</strong>: non servirebbero più nuovi permessi di scavo, <strong>tantomeno specifici investimenti</strong> statali, comunali o privati. I condotti sotterranei dovranno essere, a<strong> garanzia di un lavoro duraturo, a regola d&#8217;arte</strong> secondo la miglior tecnologia disponibile al momento, e, cosa forse ancora più importante, consentire successive pose di nuovi cavi senza di nuovo ricorrere agli escavatori. Con <strong>buona pace degli automobilisti</strong>, che avrebbero finalmente un manto stradale più fluido e regolare, senza quelle mille buche che ogni giorno sono sempre chiamati ad evitare.</p>
<p>Quello che tuttavia mi chiedo, a fine commento della notizia di oggi, è: <strong>perchè in Italia non ci sono</strong> persone con idee come questa?</p>
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		<title>Tiscali ritira dal mercato il suo IPTV</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 23:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Arriva una mail a molti clienti dell&#8217;operatore sardo che avvisa lo stop del servizio IPTV: cosa è successo? Tiscali non è piu interessata al video on demand?
Notizia dedicata a chi ha scelto il servizio IPTV di Tiscali: durante le vacanze natalizie a tutti questi clienti è arrivata una e-mail dalla Società che avvisa lo &#8220;stop&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Arriva una mail a molti clienti dell&#8217;operatore sardo che avvisa lo stop del servizio IPTV: cosa è successo? Tiscali non è piu interessata al video on demand?</em></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-975" title="tiscali" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2009/01/tiscali.jpg" alt="" width="180" height="50" />Notizia dedicata a <strong>chi ha scelto il servizio IPTV di Tiscali</strong>: durante le vacanze natalizie a tutti questi clienti è arrivata una e-mail dalla Società <strong>che avvisa lo &#8220;stop&#8221; del servizio</strong> dal primo gennaio 2009. Conseguentemente, l&#8217;apparato che consente la decodifica (il &#8220;Set Top Box&#8221;) consegnato in dotazione <strong>è diventato ad oggi completamente inutile</strong>.</p>
<p><strong>Non si conoscono ancora le cause</strong> che avrebbero portato TIscali a ritirare il servizio tv: forse il sempre presente irraggiungibile <strong>Telecom Italia che offre il medesimo prodotto ad un prezzo minore </strong>(come commentano i blogger di OneADSL.it). Questa concorrenza spietata avrebbe portato una insostenibile divergenza tra gli operatori che avrebbe convinto la società sarda al ritiro.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non è un DVD nè un Blu-Ray: arriva il cd video ibrido</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 23:10:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Per fronteggiare la crisi economica e incoraggiare i consumatori all&#8217;acquisto, a febbraio sarà pronto il nuovo cd video. Sarà sia un DVD che un Blu-Ray.
La vita del disco Blu-Ray è sempre più in salita. Non solo occorre correre ai ripari per una mercato di Natale inghiottito da una crisi economica senza precedenti, inserendo negli scaffali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per fronteggiare la crisi economica e incoraggiare i consumatori all&#8217;acquisto, a febbraio sarà pronto il nuovo cd video. Sarà sia un DVD che un Blu-Ray.</em></p>
<p>La vita del disco Blu-Ray <strong>è sempre più in salita</strong>. Non solo occorre correre ai ripari <strong>per una mercato di Natale inghiottito da una crisi economica senza precedenti</strong>, inserendo negli scaffali titoli attraenti, ma occorre proprio fare un passo indietro. E così, se il lettore Blu-Ray non entra nelle nostre case, l&#8217;unica cosa da fare per vendere <strong>è affidarsi ad un ibrido</strong>: un compact disc che possa venir letto sia da unità dvd che da unità Blu-Ray.</p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-966" title="in dettaglio, le sezioni del nuovo disco ibrido dvd/ray" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/12/untitled1.jpg" alt="" width="300" height="167" />Per parlare un pò di tecnica, <strong>questo disco ibrido dvd/ray</strong>, sarà prodotto dalla società <a href="http://www.infinity-ism.com/"  target="_blank">Infinity Storage Media</a>, avrà un triplo layer: <strong>due tracce da 8,5 GB</strong> saranno interamente occupate dai contenuti in formato DVD, <strong>mentre il terzo layer avrà a proprio bagaglio il video in formato Blu-Ray</strong> e si proporrà con una dimensione di 25 GB. Tutto questo sarà opera della <a href="http://www.ponycanyon.co.jp/"  target="_blank">PonyCanyon</a>, <strong>e servirà per proporre ad un pubblico</strong> sempre più ampio <strong>la serie Tv &#8220;</strong><a href="http://hp.ponycanyon.co.jp/pchp/cgi-bin/PCHPM.pl?TRGID=PCHP_SKH_1010&amp;CMD=DSP&amp;DSP_SKHBNG=200800003044&amp;DSP_SKHKETSEQ=002"  target="_blank"><strong>Code Blue</strong></a><strong>&#8220;, un telefilm giapponese</strong> che ha ottenuto i favori del pubblico. <strong>Il prezzo? </strong>La versione in alta definizione arriverà sul mercato il prossimo 18 febbraio, si comporrà <strong>di quattro dischi ibridi</strong> (dvd/ray) ad un prezzo di 36540 yen (295 euro circa). Per chi invece desidera <strong>la sola versione DVD</strong>, il cofanetto costerà 23940 yen (195 euro circa).</p>
<p>Sarà sufficente un disco ibrido <strong>per arginare la forte resistenza degli appassionati video</strong> e convincerli a passare alle nuove tecnologie? Questo non è possibile stabilirlo a priori, <strong>ma sicuramente il prezzo di questo nuovo prodotto dovrà essere il giusto concorrenziale</strong> tra chi non vorrà lasciare il formato DVD <strong>e chi vorrà ritornare ad un passo antecedente</strong> all&#8217;High Definition.</p>
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		<title>Su YouTube minacciano il suicidio? Tu, utente, devi segnalarlo</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2008 23:33:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[YouTube inzia a mettere precisi paletti ai propri servizi online. E&#8217; importante, secondo l&#8217;azienda, che tutto parta dal basso, dall&#8217;utente comune.
Vi siete mai imbattuti in un video dove il protagonista minacciava il suicidio? Se vi succede ancora, avete il dovere di segnalarlo allo staff di YouTube. E&#8217; quanto emerso dai portavoce dell&#8217;azienda, che vogliono incoraggiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>YouTube inzia a mettere precisi paletti ai propri servizi online. E&#8217; importante, secondo l&#8217;azienda, che tutto parta dal basso, dall&#8217;utente comune.</em></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-958" title="doppio-suicidio" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/12/doppio-suicidio-300x243.jpg" alt="" width="204" height="165" />Vi siete mai imbattuti in un video <strong>dove il protagonista minacciava il suicidio?</strong> Se vi succede ancora, <strong>avete il dovere di segnalarlo</strong> allo staff di YouTube. E&#8217; quanto emerso dai portavoce dell&#8217;azienda, che vogliono incoraggiare gli utenti del sito partner di Google a responsabilizzarsi tra loro. Questo perchè, sociamente, <strong>ogni comunità anche la più avanzata, abbisogna di regole</strong> per assicurare una serena convivenza tra le persone. E <strong>nella rete</strong>, luogo da sempre libero da responsabilità e (quasi) privo di comandamenti, <strong>è necessario crearne di condivise</strong>.</p>
<p>Quindi, le parole che si leggono oggi su YouTube sono &#8220;responsabilizzare&#8221; e &#8220;classificare&#8221;. Solo responsabilizzando <strong>non si arriverebbe ad un buon risultato</strong>: occorre scendere in campo <strong>con una azione decisa</strong>, anche per salvaguardare un popolo di giovanissimi usufruitori della rete: i minori di 13 anni. Ed è proprio in questo senso, che <strong>tutti i video con contenuti sessuali espliciti subiranno una vera e propria classificazione</strong> per impedirne la visione ad un pubblico giudicato &#8220;da salvaguardare&#8221;. E ancora, il difficilissimo problema del cyberbullismo dovrà essere domato con i nuovi strumenti che andranno a regime tra qualche giorno: <strong>le percosse gratuite alla persona portatrice di handicap </strong>su cui Google è stato chiamato a rispondere hanno lasciato un chiaro segnale preoccupante di quanto possa essere usato male l&#8217;anonimato che la rete offre.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Connessione &#8220;ballerina&#8221;? il problema non è mai del cliente</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/caduti-nella-rete/connessione-ballerina-il-problema-non-e-mai-del-cliente/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 23:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Le spiegazioni fornite ai call center degli operatori adsl troppo spesso sono incerte e deficitarie e mettono il cliente alla ricerca di problemi &#8220;fantasma&#8221;.
Capita a tutti, prima o poi, di avere un periodo di &#8220;adsl disturbata&#8221;. Succede quando la linea si disconnette sempre, talmente tanto che facciamo fatica a visitare il sito desiderato. In questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le spiegazioni fornite ai call center degli operatori adsl troppo spesso sono incerte e deficitarie e mettono il cliente alla ricerca di problemi &#8220;fantasma&#8221;.</em></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-954" title="semaforo" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/12/semaforo.gif" alt="" width="160" height="206" />Capita a tutti, prima o poi, di avere un periodo di &#8220;adsl disturbata&#8221;. <strong>Succede quando la linea si disconnette sempre</strong>, talmente <strong>tanto che facciamo fatica a visitare il sito</strong> desiderato. In questi casi il segnale adsl (definito &#8220;portante&#8221;) viene rilevato dal modem/router, però il collegamento è incerto. Diventa, <strong>tecnicamente, un collegamento randomico</strong>. Allora inizia la fase due: <strong>chiamare il call center</strong> del proprio operatore.</p>
<p>La prima spiegazione che viene fornita al cliente <strong>è che qualcosa si è &#8220;inceppato&#8221;</strong> negli apparati di rete domestici. Un filtro adsl difettoso, <strong>la presa a muro</strong> forse provvista di spinotti e spinottini vari, il telefono che probabilmente non funziona più correttamente, il filo telefonico da sostituire. I<strong>l povero cliente viene dunque costretto ad estenuanti verifiche</strong> sulla propria residenza nonostante il problema manifesto sia recente dopo magari anni di normale attività.</p>
<p>Verifiche che <strong>nel 90% dei casi non portano a nulla</strong>, poichè il vero problema è quasi sempre riconducibile in centrale, dove <strong>è il tecnico</strong> a dover gestire nel modo migliore le risorse presenti. Con buona pace <strong>di chi vuole adsl sempre più veloci senza preoccuparsi della qualità</strong> del servizio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Telecom Italia presenta UEBBI, il wifi news portatile</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/caduti-nella-rete/telecom-italia-presenta-uebbi-il-wifi-news-portatile/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2008 10:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Telecom presenta UEBBI, piccolo gadget da spostare per la casa ed essere sempre connessi alla banda larga. Una soluzione utile?
Un mini schermo trasportabile in giro per la casa, sempre connesso alla banda larga: è l&#8217;ultima idea di casa Telecom. Nasce così Uebbi, un dispositivo (in foto) che può accedere ai principali contenuti audio, video e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Telecom presenta UEBBI, piccolo gadget da spostare per la casa ed essere sempre connessi alla banda larga. Una soluzione utile?</em></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-949" title="uebbi" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/12/uebbi.jpg" alt="" width="153" height="189" /><strong>Un mini schermo trasportabile</strong> in giro per la casa, <strong>sempre connesso</strong> alla banda larga: è l&#8217;ultima idea di casa Telecom. <strong>Nasce così <a href="http://adsl.alice.it/progetti/uebbi/index.html" title="uebbi" >Uebbi</a>, un dispositivo</strong> (in foto) che <strong>può accedere ai principali contenuti audio, video e di informazione</strong> sul portale proprietario, Virgilio. La dotazione forse non è ancora il top, ma già possiede uno schermo da 3,5&#8243; (come il Tom Tom piccolino) <strong>a cristalli liquidi</strong>, un sistema operativo basato <strong>su core Linux</strong> e, nemmeno a dirlo, <strong>un collegamento permanente WIFI </strong>alla rete casalinga.</p>
<p>Le funzioni sono tra le più disparate: oltre alla possibilità di collegarsi per visualizzare le notizie principali della giornata, <strong>può accedere alle radio in streaming</strong>, al servizio trailer di Dailymotion, <strong>alle previsioni del tempo</strong>. Può anche funzionare come <strong>piccolo lettore portatile di MP3</strong>, grazie alla presenza di uno slot di espansione per memorie SD.</p>
<p>Una soluzione utile per un mondo sempre più tecnologico, o <strong>solo un&#8217;altro dispendioso gadget </strong>il più delle volte inutilizzato?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Obama parla di istruzione, portando il web in ogni classe</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 09:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Il neo-presidente americano, Barack Obama, sta preparando la sua ricetta per l&#8217;America del futuro: più banda larga e un pc in ogni classe.
&#8216;E&#8217; inaccettabile che gli Stati  Uniti siano solo al 15/o posto per quanto riguarda  l&#8217;adozione della banda larga&#8216;: queste le parole pronunciate dal neo Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il neo-presidente americano, Barack Obama, sta preparando la sua ricetta per l&#8217;America del futuro: più banda larga e un pc in ogni classe.</em></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-931" title="Il neopresidente degli Stati Uniti d'America" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/12/barack_obama-150x150.jpg" alt="" width="109" height="109" />&#8216;<strong>E&#8217; inaccettabile</strong> che gli Stati  Uniti siano solo al 15/o posto per quanto riguarda  <strong>l&#8217;adozione della banda larga</strong>&#8216;: queste le parole pronunciate dal neo Presidente degli Stati Uniti, <strong>Barack Obama</strong>. Anche se la data di ingresso fisico alla Casa Bianca è fissata per il 20 gennaio prossimo, <strong>Obama inizia già a pensare ad internet </strong>a banda larga per tutte le scuole.</p>
<p><strong>Ogni classe avrà un pc</strong> e si dovranno dunque moltiplicare gli accessi alla banda larga. La stessa <strong>modernizzazione del modello educativo</strong> americano si baserà principalmente su due punti: <strong>l&#8217;efficenza energetica</strong>, ovvero eliminando inutile sprechi di una risorsa come l&#8217;elettricità, e appunto, l&#8217;installazione <strong>di almeno un pc in ogni aula</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Berlusconi proporrà un regolamento per il web nel prossimo G8</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 08:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Premier Italiano Silvio Berlusconi affronta il tema internet &#38; Legge e propone il suo inserimento nell&#8217;ordine del giorno del prossimo G8.
Berlusconi propone di parlare del tema internet &#38; web 2.0 nel corso del prossimo G8, la riunione degli otto capi di Stato più influenti al mondo. &#8220;Una proposta di una regolamentazione internazionale del sistema di Internet, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il Premier Italiano Silvio Berlusconi affronta il tema internet &amp; Legge e propone il suo inserimento nell&#8217;ordine del giorno del prossimo G8.</em></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-924" title="Berlusconi propone un regolamento congiunto sul web nel prossimo G8" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/12/berlusconi20mitra.bmp" alt="" width="229" height="217" />Berlusconi <strong>propone di parlare del tema internet &amp; web 2.0</strong> nel corso del prossimo G8, la riunione degli otto capi di Stato più influenti al mondo. &#8220;<strong>Una proposta di una regolamentazione</strong> internazionale del sistema di Internet, in tutto il mondo, essendo internet un forum aperto a tutto il mondo&#8221;, dice il Premier, <strong>ponendo le basi per creare un documento unico</strong> che regolamenti uno strumento oggi privo di regole politiche ma che continua ad espandersi a macchia d&#8217;olio.</p>
<p>Potrebbe essere l&#8217;occasione propizia <strong>anche per delineare congiuntamente soluzioni efficaci</strong> alle problematiche di diritti d&#8217;autore (ovvero <strong>nell&#8217;uso di file sharing</strong> o programmi p2p); sperimentare <strong>nuove tecnologie di ricerca per catturare i pedofili</strong>; ovvero ancora discutere sulla legge che vorrebbe imporre il Governo per la registrazione al RoC di tutti i blog che diffondono conoscenza.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che fa storcere il naso oggi è che, a livello mondiale, <strong>il tema internet non rispecchia proprio il primo posto nelle</strong> <strong>priorità</strong>: ci sono molte situazioni <strong>ben più gravi</strong> che andrebbero celermente risolte. E non parlo della crisi economica, della social card, o dei titoli della Lehman Brothers: perchè non parlare un pò anche del <strong>genocidio culturale</strong> nel Tibet?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Beppe Grillo è pronto a portare il Blog in Svizzera</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/caduti-nella-rete/beppe-grillo-e-pronto-a-portare-il-blog-in-svizzera/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2008 04:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.wikibanda.it/?p=917</guid>
		<description><![CDATA[Il comico genovese avverte forti pressioni minacciose sulla libertà digitale e predispone un piano per una fuga in Svizzera del suo BeppeGrillo.it.
Se ti chiami Beppe Grillo, sei un comico di successo che parla &#8211; male &#8211; della politica italiana e hai un blog che potrebbe essere oscurato, o peggio, chiuso, hai due possibilità: o ti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il comico genovese avverte forti pressioni minacciose sulla libertà digitale e predispone un piano per una fuga in Svizzera del suo BeppeGrillo.it.</em></p>
<p><img class="alignright size-full wp-image-919" title="Beppe Grillo, comico genovese, ha il blog più cliccato in italia" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/12/grillo.jpg" alt="" width="163" height="235" /><strong>Se ti chiami Beppe Grillo</strong>, sei un comico di successo che parla &#8211; male &#8211; della politica italiana e <strong>hai un blog che potrebbe essere oscurato, o peggio, chiuso</strong>, hai due possibilità: o ti metti in riga e segui la via del conformismo sociale, oppure scappi a gambe levate.</p>
<p>«Il blog rischia di essere chiuso &#8211; spiega il comico genovese alla redazione di <a href="http://magazine.libero.it/tecnologia/generali/beppe-grillo-esilio-svizzera-blog-ne9073.phtml"  target="_blank">Libero.it</a> &#8211; Sì, <strong>mi sono scelto un angolino tranquillo</strong> e sicuro, ed è anche un posto carino. Se rischio di finire al gabbio sono pronto&#8230; Scherzi a parte, non ho paura di essere arrestato in Italia, ma il mio <strong>blog rischia veramente di essere censurato</strong>, <a href="http://www.wikibanda.it/diritto-in-rete/fare-il-blogger-e-una-attivita-dimpresa-il-governo-si-prepara/"  target="_blank"><strong>oscurato</strong></a>, chiuso; e io voglio essere <strong>pronto per ripartire immediatamente in un </strong><strong>Paese sicuro</strong> che me lo consente con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Sono un po&#8217; preoccupato perché ogni mese c&#8217;è qualche <strong>leggina</strong>, qualche decretino che <strong>riduce le libertà</strong> e che viene annunciato sempre per il bene della Rete».</p>
<p>Ma non è una fuga corporea, ma di dati: <strong>il trasferimento riguarderebbe solo il blog</strong>, non il comico, che vorrebbe continuare il soggiorno in Italia. <strong>Se mi dovessero impedire</strong> di continuare scrivere quello che voglio, <strong>lo trasferirei</strong>, conclude Grillo.</p>
<h6>Fonte della Notizia: <a href="http://magazine.libero.it/tecnologia/generali/beppe-grillo-esilio-svizzera-blog-ne9073.phtml"  target="_blank">Libero Notizie.it</a></h6>
]]></content:encoded>
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		<title>Anche Messina ordina una fetta di WiMax a Linkem</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/caduti-nella-rete/anche-messina-ordina-una-fetta-di-wimax-a-linkem/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2008 23:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche la Sicilia si prepara al varo ufficiale della tecnologia WiMax: il sindaco di Messina firma l&#8217;accordo strategico con Linkem per un 2009 &#8220;da leoni&#8221;.
Il Comune di Messina ha siglato un&#8217;accordo con Linkem per la realizzazione di un rete mobile WiMax che coprirà l&#8217;intera città e le relative frazioni. Lo scopo di questo accordo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Anche la Sicilia si prepara al varo ufficiale della tecnologia WiMax: il sindaco di Messina firma l&#8217;accordo strategico con Linkem per un 2009 &#8220;da leoni&#8221;.</em></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-914" title="una fotografia della città di Messina" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/12/messina_6874-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /><strong>Il <a href="http://www.comune.messina.it/" title="comune di messina" >Comune di Messina</a></strong> ha siglato un&#8217;accordo con Linkem <strong>per la realizzazione di un rete mobile WiMax</strong> che coprirà l&#8217;intera città e le relative frazioni. Lo scopo di questo accordo è portare finalmente la banda larga anche a coloro che ancora non ne hanno la possibilità e consentirà un collegamento in mobilità per <strong>sviluppare tutta la tecnologia VoIP, e-mail e multimedialità</strong> a portata di mano.</p>
<p><strong>L&#8217;installazione fisica degli apparati</strong> sarà oggetto di lavori nel corso dell&#8217;anno prossimo, <strong>2009</strong>.</p>
<blockquote><p>(Comunicato Stampa ufficiale del Comune di Messina, tratto dal <strong><a href="http://www.comune.messina.it/" title="comune di messina" >sito web</a></strong>)</p>
<p><em>Oggi, venerdì 28, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala Giunta di palazzo Zanca, il sindaco Giuseppe Buzzanca e l’assessore alle politiche di e-government, Carmelo Santalco, <strong>hanno presentato l’intesa per la realizzazione di un sistema di telecomunicazione cittadino con la tecnologia Wi &#8211; Max</strong>, che consente l’interconnessione alla rete su grandi superfici facendo a meno dei collegamenti con fili o cavi.</em></p>
<p><em>L’accordo è stato firmato per il Comune, dal sindaco Buzzanca <strong>e dal dott. Daniele Rota, amministratore delegato della società Linkem SpA</strong>, società italiana di telecomunicazioni, che si è aggiudicata la licenza del Wi -Max in 13 Regioni italiane, tra cui la Sicilia, partecipando alla gara indetta dal Ministero delle Comunicazioni, e completata a marzo scorso.</em></p>
<p><em>Presenti all’incontro l’assessore alle politiche sociali, Pinella Aliberti; il presidente dell’AMAM, Domenico Battaglia e il vice prefetto, Antonio Contarino, per gli aspetti legati agli impieghi di protezione civile. I<strong>l sindaco Buzzanca ha evidenziato l’importanza dell’accordo di programma per le possibilità che l’applicazione delle nuove tecnologie</strong> potrà offrire per i servizi alla cittadinanza e ai disabili in particolare.</em></p>
<p><em>L’amministrazione comunale con l’intesa per la realizzazione della rete Wi -Max, totalmente finanziata da Linkem, potrà dotare Messina, prima città della Sicilia, <strong>di un moderno sistema infrastrutturale di telecomunicazioni radio che non ha bisogno dell’interramento del cavo</strong> e delle successive e costose opere di manutenzione. Grazie alla rete WiMax, a Messina si potrà avere il collegamento alla rete e navigare su Internet ad alta velocità, anche in mobilità.</em></p>
<p><em>L’intesa raggiunta costituisce, inoltre, una valida risposta per indicare una soluzione agevole nei riguardi della diffusione della banda larga al sud e per favorire il superamento del ritardo che il Paese ha accumulato nei servizi di interconnessione alla rete Internet. <strong>La Linkem SpA ha conseguito una solida esperienza nei collegamenti senza fili ( WiFi, Hiperlan e WiMax ) a servizio di centinaia di comuni sul territorio nazionale oltre che dei principali siti italiani ad alta pedonabilità (aeroporti, porti, reti autostradali, centri congressi)</strong>.</em></p>
<p><em>Inoltre, gli elevati standard professionali raggiunti da Linkem, hanno consentito alla società di conquistare importanti piazze all’estero, come l’aeroporto JFK di New York, l’ òHare di Chicago e Heatrow a Londra. </em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Navigare in giardino o condividere la banda si può, con LinkSys</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/caduti-nella-rete/navigare-in-giardino-o-condividere-la-banda-si-puo-con-linksys/</link>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 23:06:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[LinkSys, divisione di Cisco, propone un access point semi-professionale per condividere la banda con i vicini o navigare in giardino. Conosciamolo meglio.
Il costo della connettività, soprattutto se il desiderio è una linea affidabile, è spesso molto alto. Così è diventata quasi una normale abitudine sociale condividere la propria linea con vicini o parenti e diventa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>LinkSys, divisione di Cisco, propone un access point semi-professionale per condividere la banda con i vicini o navigare in giardino. Conosciamolo meglio.</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-893" title="Con LinkSys la connessione arriva in giardino" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/30507_big.jpg" alt="" width="250" height="250" />Il costo della connettività, soprattutto se il desiderio è una linea affidabile, è spesso molto alto. Così è diventata quasi una normale abitudine sociale <strong>condividere la propria linea con vicini o parenti</strong> e diventa importante scegliere uno strumento adeguato per passare la connettività fuori le &#8220;proprie mura&#8221;. La soluzione che presentiamo oggi è tecnicamente professionale e ad un prezzo <em>abbastanza </em>accessibile. Si tratta dell&#8217;<strong>Access Point di LinkSys WAP200E-EU</strong>.</p>
<p>Prodotto da LinkSys, ma di derivazione Cisco System, <strong>è un access point  (802.11 b/g) a 54 Mbps da esterno</strong> che permette di coprire teoricamente una distanza, priva di ostacoli, pari a 200 metri. Si può installare direttamente fuori il proprio appartamento in quanto resiste all&#8217;acqua (senza tuttavia esagerare) <strong>e permette di condividere la propria connessione con altri 50 utenti</strong>. Se questi dati possono sembrare fin troppo brillanti per essere veritieri, in campo pratico è stato testato in situazione di copertura pari a 60-70 metri con impedimenti vari e con una connessione a 32 utenti.</p>
<p>I risultati sono stati brillanti: l&#8217;apparato è predisposto per le più alte forme di sicurezza, WEP 64bit/128bit, WPA-TKIP/AES, WPA-PSK, WPA-ENT e il comune controllo di accesso a livello di indirizzo MAC. <strong>Può gestire SSID multipli</strong>, in grado di collegarsi a reti VLAN individuali e quindi <strong>gestire separatamente il traffico</strong> di rete nelle varie zone di copertura.</p>
<p>Rimangono due piccoli problemi tuttavia da risolvere: il primo <strong>è la disponibilità di banda</strong> per condividere la medesima connessione in 32 o 50 persone; <strong>il secondo è il costo</strong>, che oscilla tra i 430 e i 700 euro, dipendentemente dal fornitore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scappano senza pagare il conto: ci pensa FaceBook</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/caduti-nella-rete/scappano-senza-pagare-il-conto-ci-pensa-facebook/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2008 13:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Truffato da cinque clienti fuggiti dopo una cena sostanziosa a gambe levate e senza pagare il conto, un ristoratore australiano ricorre a FaceBook.
Il nome Peter Leary fino a pochi giorni fa non era molto conosciuto. E&#8217; un giovane ristoratore, proprietario di un ristorante a Melbourne (Australia), dove un gruppo di cinque clienti con la scusa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Truffato da cinque clienti fuggiti dopo una cena sostanziosa a gambe levate e senza pagare il conto, un ristoratore australiano ricorre a FaceBook.</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-890" title="Ci si può far giustizia da soli con facebook?" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/facebook-1-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" /><strong>Il nome Peter Leary </strong>fino a pochi giorni fa non era molto conosciuto. E&#8217; un giovane ristoratore, proprietario di un ristorante a Melbourne (Australia), dove <strong>un gruppo di cinque clienti con la scusa di fumare una sigaretta prima del dolce si sono dileguati </strong>alla fine di una sostanziosa cena a base di ostriche e vini pregiati.</p>
<p>E fin qui potrebbe essere una storia come tante. Ma il buon Peter, determinato a ottenere il maltolto (340 dollari) della cena servita, ha raccolto più dettagli possibili dai suoi camerieri presenti al momento della fuga. E così arrivò un indizio importante: <strong>uno dei clienti aveva chiesto informazioni su una cameriera non più in servizio e si era ripromesso di contattarla attraverso FaceBook</strong>. Ed è proprio questo il sito che Peter visitò qualche giorno dopo per rintracciare, in una fotografia comune, uno dei clienti insolventi, scoprendo così che lavorava in un ristorante concorrente poco lontano. Infatti su FaceBook, oltre alla fotografia, il <em>poveretto</em> aveva lasciato anche le proprie generalità.</p>
<p>Fu molto semplice, successivamente, contattare il gestore del locale concorrente <strong>per recuperare, dal cliente &#8220;beccato&#8221; su FaceBook, la somma dovuta </strong>maggiorata di una cospicua mancia.</p>
<p>Questa volta è proprio il caso di dirlo, sono &#8220;caduti nella rete&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;IPhone naviga troppo veloce: bloccato lo spot</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/caduti-nella-rete/liphone-naviga-troppo-veloce-bloccato-lo-spot/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2008 12:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[La pubblicità del nuovo IPhone 3G è ingannevole: nei 30 secondi commerciali navigherebbe troppo velocemente. A sentenziarlo è ASA, che ne ha bloccato la diffusione.
A sentenziarlo è stata l&#8217;Advertising Standards Authority ( A.S.A. ) inglese, che ha bloccato lo spot di Apple sul nuovissimo IPhone 3G. Il motivo è la denuncia arrivata da ben 17 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La pubblicità del nuovo IPhone 3G è ingannevole: nei 30 secondi commerciali navigherebbe troppo velocemente. A sentenziarlo è ASA, che ne ha bloccato la diffusione.</em></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-880" title="Bloccato dall'authority inglese il nuovo spot dell'iphone 3g" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/pubblicita-iphone-3g-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" />A sentenziarlo è stata l&#8217;Advertising Standards Authority ( A.S.A. ) inglese, che <strong>ha bloccato lo spot di Apple sul nuovissimo IPhone 3G</strong>. Il motivo è la denuncia arrivata da ben 17 consumatori, che uniti, <strong>hanno provato che il nuovo spot del marchio &#8220;della mela&#8221; è ingannevole</strong>. In questo filmato di 30 secondi infatti, il telefono da centinaia di euro naviga <strong>ad una velocità troppo alta per gli standard di rete</strong> mobile presente sul mercato. Insomma, c&#8217;è il trucco.</p>
<p>La difesa dell&#8217;azienda è stata molto semplice: &#8220;le prove eseguite in uno spot di pochi secondi <strong>sono semplificate al massimo ai soli fini di dare un&#8217;idea del prodotto</strong>&#8220;. Una scusante che non piace nè ai consumatori, che non ritengono di dover sempre sapere per filo e per segno tutte le sfacettature di una nuova tecnologia; <strong>tantomeno è piaciuta all&#8217;Authority, che ne ha impedito la diffusione </strong>finchè non sarà improntata una correzione. Sempre secondo l&#8217;azienda, la presenza della scritta in sovraimpressione «Le prestazioni <strong>posso variare in base al luogo</strong>» sarebbe basta a spiegare la divergenza prestazionale. Peccato che, <strong>quelle righe piccolissime, siano quasi invisibili </strong>e non sono mantenute in onda per un sufficiente di lettura. Un modello tuttavia, questo, tutto italiano.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nell&#8217;anno 2012 la banda larga non sarà sufficiente per tutti</title>
		<link>http://www.wikibanda.it/caduti-nella-rete/nellanno-2012-la-banda-larga-non-sara-sufficiente-per-tutti/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 09:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La domanda di nuovi allacciamenti subirà un&#8217;impennata tale da superare l&#8217;offerta: il mercato della banda larga in crisi nel 2012. A dirlo la Nemertes Research.
E così, alla fine della leggenda, abbiamo anche una data precisa: il 2012. Secondo le ricerche americane, condotte da Nemertes Reasearch, la banda internet entro l&#8217;anno 2012 sarà al collasso perchè [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La domanda di nuovi allacciamenti subirà un&#8217;impennata tale da superare l&#8217;offerta: il mercato della banda larga in crisi nel 2012. A dirlo la Nemertes Research.</em></p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-876" title="Entro il 2012 la banda finirà: e dopo?" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/web2-300x228.png" alt="" width="300" height="228" />E così, alla fine della leggenda, abbiamo anche una data precisa: il 2012. Secondo le ricerche americane, condotte da Nemertes Reasearch, <strong>la banda internet entro l&#8217;anno 2012 sarà al collasso</strong> perchè le richieste di connettività (domanda) <em><strong>avranno superato</strong></em> di gran lunga le possibilità tecnologiche (offerta). E non è colpa del p2p, ma prorprio di una architettura di accesso che andrebbe rivista, corretta e aggiornata in base a nuovi parametri: <em>ad ogni utenza deve corrispondere una tipologia</em> ben definita di accesso.</p>
<p>Peccato che <strong>così facendo viene meno quella che si definisce neutralità della rete</strong> (net-neutrality), ma di fronte a operatori sempre più in concorrenza sul centesimo che spingono le loro apparecchiature oltre alla portata massima, cosa si può fare? Si dovrebbe investire su nuove infrastrutture, <em>finanziando la ricerca</em>, quello spettro di scienza che nel nostro paese tanto florido non è (basta pensare ai molti cervelli che migrano all&#8217;estero per cercare fondi e strutture).</p>
<p>Ci aspettano dunque altri quattro anni di <em>benessere connettivo</em>, e poi <strong>code ancora più lunghe</strong> delle attuali per il download di contenuti, sia da programmi peer to peer che da siti web. Con buona pace dello streaming online.</p>
<p>(tratto da <a href="http://punto-informatico.it/2485516/PI/News/2012-quando-fini-banda-internet.aspx"  target="_blank">Punto-Informatico</a>)</p>
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		<title>EhiBid.it, il sito di aste al ribasso messo all&#8217;asta su eBay</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 23:02:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;amministratore di EhiBid.it ha deciso di mettere all&#8217;asta il suo sito web. E ha scelto eBay.it per pubblicizzare la sua iniziativa. Vediamo come sta andando.
La notizia è rimbalzata velocemente nelle comunità e nei forums dedicati ai webmasters: su ebay c&#8217;è un&#8217;asta molto interessante da seguire, è in vendita EhiBid.it. Ovviamente ogni giorno il mercato dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>L&#8217;amministratore di EhiBid.it ha deciso di mettere all&#8217;asta il suo sito web. E ha scelto eBay.it per pubblicizzare la sua iniziativa. Vediamo come sta andando.</em></p>
<p id="post-553"><img class="alignright size-full wp-image-870" title="EhiBid.it, il sito di aste al ribasso messo in vendita su eBay Italia" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/ehibid_logo_small_2.jpg" alt="" width="250" height="104" />La notizia è rimbalzata velocemente nelle comunità e nei forums dedicati ai webmasters: <strong>su ebay c&#8217;è un&#8217;asta molto interessante</strong> da seguire, <strong>è in vendita <a href="http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&amp;item=200277092360"  target="_blank">EhiBid.it</a></strong>. Ovviamente ogni giorno il mercato dei domini e siti internet (i domini, spiegato in modo semplicistico, sono i nomi dei siti) si rinvigorisce di nuove offerte, ma senza dubbio un nome così importante non può passare inosservato. Infatti <strong>EhiBid.it è un sito che gestisce le famose &#8220;aste al ribasso&#8221;</strong>, un settore di cui abbiamo già parlato nel nostro appronfondimento di qualche settimana fa, <a href="http://www.wikibanda.it/diritto-in-rete/le-aste-al-ribasso-online-abilita-o-gioco-dazzardo-illegale/"  target="_blank">Le aste al ribasso online: abilità o gioco d’azzardo illegale?</a>. Il nostro punto di vista è stato molto duro, e ha sollevato anche <a href="http://www.weeble.eu/aste-a-ribasso-gratuite-da-bid8it/"  target="_blank">la perplessità</a> di qualche blogger.</p>
<p>Ma torniamo al dominio messo su eBay,<strong> la cui pagina d&#8217;asta è raggiungibile </strong>cliccando <a href="http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&amp;item=200277092360"  target="_blank">qui</a>. Nel momento in cui viene pubblicato questo articolo (cioè pochi minuti dopo la mezzanotte) <strong>l&#8217;asta ha raggiunto quota 501 euro e le offerte registrate sono 16</strong>. Tra gli offerenti si alternano utenti con feedback nullo (cioè che non hanno ricevuto alcun &#8220;voto&#8221; dalla comunità) e utenti <strong>già ben consolidati nell&#8217;ambiente eBay</strong>. Ma <strong>l&#8217;offerta appare ancora molto bassa</strong>, soprattutto per le aspettative dell&#8217;amministratore/venditore, che nella descrizione <strong>confida in una cifra più consistente</strong> dell&#8217;attuale. Non solo per il guadagno fine a se stesso, ma anche per allinearsi ad una tipologia <strong>di siti che in questo periodo sono molto ben frequentati</strong> nel nostro paese e non accennano certo a diminuire la loro prolificazione nella grande rete.</p>
<p>Seguiremo lo sviluppo dell&#8217;asta fino al termine, fissato per il 27 novembre prossimo alle ore 20:15.</p>
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		<title>Perchè il 70% degli italiani preferisce Telecom Italia?</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 23:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Attualmente ben il 70% degli italiani sceglie Telecom Italia come società telefonica. Siamo lenti a cambiare oppure è un discorso di qualità?
Navigando nel web, mi sono soffermato a riflettere sulle parole di un commento inserito da un appassionato di connettività, casualmente mio omonimo, nella rubrica &#8220;Il Salvaprezzi&#8221; del Corrriere della Sera (www.corriere.it). Leggetelo, è davvero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Attualmente ben il 70% degli italiani sceglie Telecom Italia come società telefonica. Siamo lenti a cambiare oppure è un discorso di qualità?</em></p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-862" title="Perchè il 70% degli italiani è fedele a Telecom italia?" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/2503-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><strong>Navigando nel web</strong>, mi sono soffermato a riflettere sulle parole di un commento inserito da un appassionato di connettività, <strong>casualmente mio omonimo</strong>, nella rubrica &#8220;<strong>Il Salvaprezzi</strong>&#8221; del Corrriere della Sera (www.corriere.it). Leggetelo, è davvero interessante.</p>
<blockquote><p><em>&#8230; <strong>Se Telecom ha il 70% del mercato è perchè il 70% dei clienti rimane in Telecom e non emigra massicciamente verso altre compagnie</strong>, non perchè telecom è monopolista. Ognuno è libero di scegliere la compagnia telefonica che vuole. Tra l&#8217;altro i costi per passare ad altre compagnie, sfruttando le continue campagne pubblicitarie, possono essere praticamente zero. <strong>Dunque chiediamoci perchè ben il 70% degli italiani rimane con telecom</strong> e, aggiungo io, perchè molti, dopo esperienze con altri gestori, <strong>ritornano esasperati in telecom</strong>. [...] Come mai? Come mai la domanda della campagna pubblicitaria di tele2 &#8220;perchè pagare di piu?&#8221; non ha i risposte? Io mi sono fatto alcune idee in proposito e su questo telecom non c&#8217;entra, anzi. <strong>Ho l&#8217;impressione che la comparsa dei nuovi operatori abbia fatto del bene a telecom</strong>: una cosa è gestire un mercato da monopolista come fece telecom fino ad anni fa, una cosa è un mercato dove c&#8217;è la possibilità del confronto su tutto, non solo sui prezzi. Questo mercato è attivo da anni e se si è attestato su queste posizioni è perchè dal confronto, pur con le sue tariffe obbligatoriamente più alte per legge,<strong> telecom ne esce rafforzata</strong>.[...]<br />
Cordiali saluti al forum<br />
Bruno </em> ( <a href="http://forum.corriere.it/il_salvaprezzi/16-11-2008/x_appio_telecom_siamo_senza_speranza-1153573.html"  target="_blank">link originale dell&#8217;intervento</a> )</p></blockquote>
<p>In effetti Bruno non ha torto <strong>e ha colpito un punto critico</strong> dell&#8217;offerta telefonica italiana: sebbene le società telefoniche (non Telecom) propongano prodotti a minore costo, <strong>l&#8217;assistenza e l&#8217;affidabilità maggiore sono caratteristiche dei clienti Telecom Italia</strong>. L&#8217;esasperazione dei clienti Tele2, Wind, Tiscali, e di molte altre società <strong>deriva proprio dal fatto che quest&#8217;ultime non hanno nel proprio organico personale tecnico qualificato</strong> nè la possibilità di gestire autonomamente in loco le apparecchiature di rete. Affidando quindi questa competenza tecnica alle mani dei tecnici Telecom, ne deriva <strong>un allungamento dei tempi di risoluzione dei disservizi</strong>, e un conseguente <strong>calo</strong> del livello di soddisfazione dei clienti.</p>
<p>E voi, lettori di questo blog, cosa ne pensate?</p>
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		<title>myTechnology.eu mette in palio due R4 Revolution con MicroSD</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Nov 2008 23:02:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BrunoTore</dc:creator>
				<category><![CDATA[Caduti nella Rete]]></category>

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		<description><![CDATA[Con un commento puoi vincere ben due R4 Revolution con microSD per Nintendo DS e DS Lite sul blog myTechnology.eu . Perchè non provare?
Se vi piacciono i siti che offrono premi in cambio della vostra partecipazione, non potete certamente mancare all&#8217;iniziativa del Blog myTechnology, che offre, per coloro che aderiranno, due R4 Revolution con microSD [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="title-post"><em>Con un commento puoi vincere ben due R4 Revolution con microSD per Nintendo DS e DS Lite sul blog myTechnology.eu . Perchè non provare?</em></p>
<p class="title-post">Se vi piacciono i siti <strong>che offrono premi in cambio della vostra partecipazione</strong>, non potete certamente mancare all&#8217;iniziativa del Blog <a href="http://www.mytechnology.eu"  target="_blank">myTechnology</a>, che offre, per coloro che aderiranno, due R4 Revolution con microSD per Nintendo DS e DS Lite. L&#8217;amministratore del Blog, <strong>Paolo Colombo</strong> (per la rete &#8220;Reloaded&#8221;) ha messo infatti in palio due R4 ai fortunati due estratti di una maxi estrazione che si svolgerà domenica 23 novembre.</p>
<p class="title-post"><img class="alignleft size-medium wp-image-847" title="La locandina ufficiale dell'iniziativa di myTechnology.eu" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/r4-300x211.png" alt="" width="300" height="211" />Ma vediamo come si partecipa: <strong>per i partecipanti lettori, sarà unicamente richiesto l&#8217;inserimento di un commento</strong> sull&#8217;articolo dell&#8217;iniziativa (che potete raggiungere cliccando <a href="http://www.mytechnology.eu/2008/10/30/mytechnology-regala-2-r4-revolution-con-microsd-per-nintendo-ds-e-ds-lite/"  target="_blank">qui</a>) prestando attenzione ad immettere un indirizzo e-mail attivo e funzionante. Ovviamente, non saranno presi in considerazione commentatori furbi che vorranno deprecabilmente spammare cercando di aumentare le possibilità di vincita. <strong>I proprietari di siti e blog, invece, hanno la possibilità di ottenere anche un ulteriore &#8220;biglietto&#8221; </strong>qualora decidano di segnalare l&#8217;iniziativa sulle loro pagine. Anche in questo caso si richiede di assolvere ad un&#8217;unica formalità: il sito che sponsorizzerà l&#8217;iniziativa deve essere attivo da almeno un mese.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Il termine dell&#8217;iniziativa è</strong></span><strong> </strong>giovedì 20 novembre 2008 alle ore 24:00, e gli eventuali commenti inseriti dopo non saranno ritenuti validi, perciò, ci sono ancora poche ore per poter partecipare all&#8217;estrazione finale.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="size-medium wp-image-846 alignright" title="Le due R4 messe in palio dal sito myTechnology.eu" src="http://www.wikibanda.it/wp-content/uploads/2008/11/r4_foto-240x300.jpg" alt="" width="169" height="183" /><span style="color: #ff0000;"><strong>Cos&#8217;è l&#8217;R4 Revolution? </strong></span><em>Si tratta di una cartuccia utilizzata per realizzare backup di giochi, per riprodurre musica, video (solo in formato DPG) e file di testo su console Nintendo DS e Nintendo DS Lite. Questa flashcard viene inserita direttamente nello Slot-1 della console di gioco e necessita solo di una scheda di memoria microSD . Spesso è utilizzata anche per caricare sulla console giochi prelevati gratuitamente da Internet o da reti <span class="mw-redirect">P2P</span>; tale pratica è legale in Italia solo se si è in possesso della copia originale del gioco.</em> (Fonte: WikiPedia)</p>
<p style="text-align: justify;">In bocca al lupo!</p>
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