Relazione AGCom “La Banda Larga IT è sana”, ma Aduc e i consumatori non sono d’accordo
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La relazione annuale dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, traccia un paese in netta crescita tecnologica, con servizi innovativi e risultati promettenti. Per Aduc e consumatori la situazione è un pò diversa.
Leggendo la lunga relazione online sembrerebbe un altro paese. Invece siamo noi, e siamo descritti con parole altosonanti: “siamo all’avanguardia nell’innovazione ed evoluzione tecnologica e nelle offerte innovative”. E poi ancora, L’Italia è “al primo posto in Europa e al secondo nel mondo per diffusione dei servizi mobili di terza generazione (UMTS); leader mondiale nel mercato dei contenuti e servizi per la telefonia mobile e in particolare per la televisione su cellulare”. La connettività si diffonde e i prezzi si abbassano, per via delle normali leggi di mercato di concorrenza tra operatori.
Ma per fortuna anche Agcom dichiara gli attuali problemi della Banda Larga italiana, che soffre di rincari dovuti al pagamento della tassa di concessione governativa sugli abbonamenti, che l’Autorità TLC però vede come un mezzo di normalizzazione del mercato. La connettività mobile invece non decolla per via dell’assenza, pressochè completa, di tariffe flat (a parte qualcuna, di cui parleremo presto su questo Blog).
Paghiamo, continuiamo a pagare, per una infrastruttura obsoleta. E’ molto difficile, appoggiandoci ancora al doppino in rame abbandonato sottostrada dai nostri nonni raggiungere la fenomenale quota di 20 Mbps, realtà percorribile solo con tecnologia ADSL2+ e ottime condizioni generali.
E’ ADUC, Associazione dei Consumatori, la più critica sulla relazione, arrivando a parlare di disastro, di “è lo specchio del disastro TLC del nostro paese”. Perchè, secondo l’Associazione, il consumatore è sempre la pedina più debole, non protetta, che spesso ricorre al Co.re.Com e gli operatori nemmeno si presentano per risolvere la controversia, in quanto sanno già che non possono aver ragione. Altro punto determinante, l’assoluta prevalenza nel nostro paese di Telecom Italia, al quale si riconosce ancora uno status di monopolista, anche se non più sulla carta. Troppa tecnologia ancora deve passare per i tecnici con le Panda rosse prima di entrare in casa nostra.
Relazione annuale 2008 AGCOM


