Addio Open Source: Il Governo Italiano apre le porte della Pubblica Amministrazione a Microsoft
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Il Governo Italiano firma un accordo con Microsoft per una serie di iniziative tecnologiche nel nostro Paese. Addio quindi all’ipotesi open source.
«Desidero esprimere la mia soddisfazione per questo accordo che porterà Microsoft Italia ad offrire al nostro Paese in modo del tutto gratuito esperienze e competenze maturate a livello internazionale; in particolare è per noi di grande interesse la costituzione di un centro d’eccellenza scolastico nel Mezzogiorno per dimostrare il valore della tecnologia anche nel mondo dell’istruzione». Sono queste le parole usate dal nostro Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, dopo aver firmato un Protocollo d’Intesa con Microsoft. Una firma che per la nota casa di software è stata posta da Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato della divisione italiana dell’azienda, che ammette subito il fine primario dell’operazione, ovvero «l’obiettivo di aiutare a migliorare efficienza, efficacia ed economicità dei servizi resi al cittadino»
La stretta di mano fra il Governo Italiano e Microsoft porterà quindi alla realizzazione di un centro di eccellenza scolastica nel Mezzogiorno, per migliorare i servizi della Pubblica Amministrazione in ambiti specifici e necessari per il cittadini, tra cui la Sanità e la Giustizia. Ma le cose non si fermano qui. E’ anche in cantiere un progetto che riguarderà la Regione Friuli Venezia Giulia, con un progetto pilota interamente dedicato per «l’ammodernamento e dematerializzazione della gestione documentale degli uffici».
Non resta fuori nemmeno Roma, città dove Microsoft fonderà entro Febbraio 2009 un Centro di Competenza VoIP e Unified Communication, con il chiaro intento di dominare il settore della diffusione delle tecnologie VoIP, prossimo baluardo delle comunicazioni terrestri. Ovviamente sarà necessario preparare ad hoc il personale, che diverrà quindi qualificato grazie ad iniziative promosse da Microsoft stessa dentro la Pubblica Amministrazione.
Conclude Brunetta, Ministro Italiano, giustificando l’iniziativa «per lo sviluppo di soluzioni d’eccellenza tecnologiche e organizzative, in particolare nel settore della scuola».
E’ un vero peccato, sosteniamo noi e altri blogger nella rete. Uno smacco perchè il Governo Italiano ancora una volta rimane saldamente ancorato alle solite abitudini, rinnegando le possibilità offerte dalle possibilità open source, che renderebbero di fatto il nostro paese, un Paese libero. Nell’accordo siglato, a nostro parere, l’unica parte che davvero guadagna in termini di immagine e profitti derivati, è Microsoft.
L’open source è bello, ma non sfonda.



6th settembre, 2008 alle 08:24
“…le possibilità offerte dalle possibilità open source, che renderebbero di fatto il nostro paese, un Paese libero.”
Beh, mi pare un po’ grosso dire che l’open source renderebbe “di fatto” l’Italia un paese libero! …e tutta la classe politica che ci mangia sopra, dove la metti?
Alla fine basta che MS segua la strada che sta prendendo, cioè almeno di usare formati aperti, quindi la carte resterebbero sempre in tavola.
…fossi in te io toglierei quell’affermazione, perché ho dovuto frenarmi non poco per non partire con il mio solito sproloquio politico