8th gennaio, 2010

Il gigante si sta rialzando, P2pForum ritorna online

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Dopo qualche giorno di inattività, sembra smuoversi qualcosa su P2pForum.it. Il gigante si sta rialzando.

Forse non sarà un velocista, ma P2pForum, il “gigante buono” delle reti peer to peer si sta rialzando. Da poche ore la home page, raggiungibile come sempre digitando www.p2pforum.it, cita il messaggio tranquillizzante: Working…coming soon!. Attualmente il forum è chiuso, inaccessibile agli utenti ma probabilmente operativo per lo Staff, che vi lavora per il completo ripristino.

E questo basta per riempire i cuori, tanto virtuali quanto umani, dei suoi moltissimi fans.

Ovviamente con questo ritorno ogni idea di recupero di materiale presente online viene, per correttezza e con gioia, immediatamente cestinata.

Oggi è una bellissima giornata.

6th gennaio, 2010

Una versione light per YouTube, per chi non ha la banda larga

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E’ in fase di test una versione “ridotta” di YouTube, il celebre sito di contenuti video.

YouTube ha annunciato che è in fase di testing una nuova versione: quella light. Si tratta di un “vestito” che viene indossato dal sito in modo da agevolare la fruizione dei contenuti anche da parte di coloro che ancora – purtroppo! – si trovano in condizione di non poter accedere alla velocità della banda larga.

Il nome dato al progetto è “Feather”, ed è raggiungibile cliccando qui: Progetto YouTube Feather . Come funziona? Si articola in due momenti: il primo ha l’impatto visivo dal punto di vista grafico, cioè il sito viene alleggerito da tutte quelle particolarità grafiche che tendono a rallentare il caricamento della pagina. Poi, viene anche diminuita la qualità stessa dei video riprodotti, in modo che il nostro “lento” spettatore sia favorito ad accedere al contenuto in minor tempo.

Purtroppo nel nostro paese ancora molte persone sono sprovviste della banda larga perchè non coperte da alcun servizio di connettività DSL. E questa potrebbe rappresentare la prima di una serie di iniziative dei siti più visitati nel nostro paese per consentire l’accesso a utili informazioni con poca banda.

N.B.: l’immagine è tratta dal Blog inglese TechBlog.

5th gennaio, 2010

P2PForum Italia ha smesso di funzionare

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Da ieri mattina il più importante forum italiano di supporto al software P2P non funziona. Cosa è successo?

A questo momento non abbiamo notizie certe. Quello che è certo, come il web racconta in altre discussioni aperte sui siti più disparati, è che il Peer to Peer Forum Italia ha smesso di funzionare. Il gigante è irraggiungibile dietro un errore 404. Non è certo anormale che un sito non funzioni per un’ intera giornata; anzi, rientra nella quotidianità del web. Una così vasta community impone pesanti risorse in termini di hardware del server che la ospita, così come di banda internet per soddisfare le esigenze della propria utenza.

Tuttavia la preoccupazione che si cela dietro l’inagibilità (errore 404) è chiaramente legato a ciò che P2PForum rappresenta, ovvero il più grande archivio in lingua italiana di istruzioni, guide e commenti sul mondo della condivisione files su internet. E’ del tutto plausibile chiedersi quanti potrebbero avere interesse ad ostacolare la libera circolazione delle informazioni sull’uso di eMule, di WinMx, di Ares, etc.

Ma cosa significa “errore 404“? Riporto la definizione tratta da WikiPedia:
L’errore 404 (o Not Found, inglese per non trovato), è un codice standard del protocollo HTTP. Con questo, viene indicato che il client (il proprio pc, ndr) è in grado di comunicare con il server, ma che il server (il pc che ospita p2pforum.it, ndr) non ha trovato ciò che è stato richiesto, o il server è stato configurato in modo tale da non completare la richiesta. L’errore 404 non deve essere confuso con “server non trovato” o simili errori, dove la connessione al server non può proprio essere stabilita.

Noi incrociamo le dita e aspettiamo di poter scrivere che il gigante si è rialzato.
Voi avete notizie?

5th gennaio, 2010

Anche la rete si scontra con il problema “pane”

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La rete non è solo tecnologia, computer e software ad alta velocità; è anche discussione di problemi, di carenze della nostra società e di idee. Anche noi parliamo dei 180 quintali di pane che ogni giorno avanzano, ma in chiave diversa.

La notiziona è apparsa ieri, in tutti i telegiornali nazionali, all’ora di pranzo, ed in rete dove – per primo il corriere (www.corriere.it) – ha commentato che ben 180 quintali di pane vengono buttati ogni giorno solo a Milano. Ora, premesso che i retroscena e tutto l’allegro carosello mediatico che ha circondato la notizia è facilmente rintracciabile semplicemente con una Googolata (oppure facendo click qui), il punto che vorremmo evidenziare è un altro, e riguarda il problema “pane” in modo più “concreto”.

Il pane pronto alla mattina, quando molti di noi lo acquistano dal fornaio è soffice, croccante, caldo, e invitante. Ma già sotto mezzogiorno, quando ormai nelle case è adagiato nelle ceste di vimini per essere consumato, si innesca un processo che porta a due conclusioni: o diventa duro che l’unico modo per romperlo è prendere un martello, oppure diventa molliccio, disgustosamente filante, come fosse una gomma da masticare americana. Per non parlarne a fine giornata, dove ormai lo stato di durezza arriva ai limiti della sopportazione (nostra e del dentista), e non si trova altro rimedio che buttarlo via. Ovviamente questa considerazione sulla qualità del pane acquistato non viene certamente evidenziata dai noti giornalisti nostrani, molto più interessati ad intervistare il “povero” fornaio, che incassa fino a 6 Euro al kg, perennemente ritratto come colui che con fatica arriva alla fine del mese.

Cosa si può fare, allora? Una proposta, provocatoria, potrebbe essere quella di non acquistare più il pane. Noi siamo troppo velocemente diventati la generazione del consumismo facile, del tutto pronto, di internet e della “leggerezza”. Già i genitori, senza andare troppo indietro nel tempo, facevano il pane in casa. E con ottimi risultati, perchè anche a distanza di giorni non diventa una suola da scarpe, ma restava sempre – quantomeno – masticabile. Senza dimenticare un notevole risparmio: un kilo di pane fatto in casa non è sicuramente costoso come lo stesso kilo di pane comprato dal fornaio. Ed alla semplicità di preparazione: in commercio ci sono centinaia di modelli di macchine per la sua preparazione. E’ sufficiente inserire gli ingredienti, premere un bottone et… voilà!

Il pane è servito.

2nd gennaio, 2010

WikiBanda aggiornato il Martedì e il Venerdì

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WikiBanda.it diventa un appuntamento fisso: verrà aggiornato il martedì e il venerdì. Vi spieghiamo come, in questo modo, vogliamo rinnovare i nostri sforzi per un sito di qualità, vero ed a portata di newbie.

WikiBanda aggiornato il martedì e il venerdìCari lettori di questo piccolo blog,
come state? Passato il grande pranzo di Natale, superato (non senza difficoltà!) il cenone di Capodanno, mi riaffaccio su questa finestra nel mondo digitale. Dove sono finito? Chissà se qualcuno si sarà chiesto che fine avessi fatto, dopo aver visto questo blog riempirsi di ragnatele, mentre una sottile polvere soporifera vi si adagiava sopra….

bè… sono stato un pò in vacanza. Ho spento il router, disconnesso il mio cervello dalla grande rete e mi sono occupato di faccende di vita “reale”. I miei interessi hanno preso due nuovi nomi: “università” e “fidanzata”, che si sono sommati a “lavoro”, ed è questo il motivo principale della mia assenza. Ma si sa, un blogger non può a lungo restare senza scrivere nulla, senza comunicare nulla in forma digitale, trasformando le parole in sequenze di bit. E allora rieccomi tornato, con una piccola novità, sia per me che per voi.

LA NOVITA’ E’ CHE: il Blog tornerà ad essere aggiornato. Solo che al posto di scriverci quotidianamente, sarà ad appuntamento fisso: il martedì e il venerdì. Se ci saranno novità importanti, o notizie che assumono maggior rilievo per la tematica che noi trattiamo, ci saranno edizioni speciali.

Questa scelta è necessaria anche e soprattutto per tutelare ciò che questo Blog voleva essere fin dall’inizio: un sito di qualità. Non è importante arrivare primi sulle notizie del momento, a costo – come spesso accade - di scrivere o riportare fatti al limite dell’assurdo, strafalcioni, o peggio, bugie; ciò che conta per chi scrive in questo blog è riportare la verità e rendere ciò che è tecnico e proprio della tecnologia alla libera portata di tutti coloro che troveranno aiuto, sostegno e supporto da queste pagine.

A questo punto non resta che augurare BUON 2010 a tutti e invitarvi a rileggerci… martedì.
BrunoTore

23rd maggio, 2009

Fibra e lavori stradali insieme: in America ci si sta pensando

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Posare i cavi della linea ottica mentre si eseguono le normali riparazioni stradali: ecco l’ultima idea di una senatrice americana, Anna Eshoo.

Non serve certo essere grandi imprenditori per ipotizzare una soluzione di questo tipo per implementare la banda larga lungo una nazione. Funziona così: quando un comune appalta dei lavori stradali, ad esempio la comune riparazione di una tubazione o il rifacimento dell’asfalto, congiuntamente dispone delle maxi gallerie sotterranee per farci passare i cavi della fibra ottica. A sviluppare l’idea non poteva essere che una americana, nello specifico la senatrice californiana Anna Eshoo (in foto), candidata eletta della cittadina di Palo Alto, un centro abitato che lotta da anni per uscire dal digital divide e ottenere accessi ad alta velocità.

La spesa di uno scavo ad hoc solo per inserire la fibra è quindi risparmiata: non servirebbero più nuovi permessi di scavo, tantomeno specifici investimenti statali, comunali o privati. I condotti sotterranei dovranno essere, a garanzia di un lavoro duraturo, a regola d’arte secondo la miglior tecnologia disponibile al momento, e, cosa forse ancora più importante, consentire successive pose di nuovi cavi senza di nuovo ricorrere agli escavatori. Con buona pace degli automobilisti, che avrebbero finalmente un manto stradale più fluido e regolare, senza quelle mille buche che ogni giorno sono sempre chiamati ad evitare.

Quello che tuttavia mi chiedo, a fine commento della notizia di oggi, è: perchè in Italia non ci sono persone con idee come questa?

12th gennaio, 2009

Tiscali ritira dal mercato il suo IPTV

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Arriva una mail a molti clienti dell’operatore sardo che avvisa lo stop del servizio IPTV: cosa è successo? Tiscali non è piu interessata al video on demand?

Notizia dedicata a chi ha scelto il servizio IPTV di Tiscali: durante le vacanze natalizie a tutti questi clienti è arrivata una e-mail dalla Società che avvisa lo “stop” del servizio dal primo gennaio 2009. Conseguentemente, l’apparato che consente la decodifica (il “Set Top Box”) consegnato in dotazione è diventato ad oggi completamente inutile.

Non si conoscono ancora le cause che avrebbero portato TIscali a ritirare il servizio tv: forse il sempre presente irraggiungibile Telecom Italia che offre il medesimo prodotto ad un prezzo minore (come commentano i blogger di OneADSL.it). Questa concorrenza spietata avrebbe portato una insostenibile divergenza tra gli operatori che avrebbe convinto la società sarda al ritiro.

11th gennaio, 2009

Riprendono gli aggiornamenti del blog…

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Solo poche righe per avvisare tutti che da questa notte riprendono gli aggiornamenti del blog.

Come di consueto, con cadenza quasi giornaliera (le notizie che pubblichiamo devo essere adeguate e veritiere) riprenderanno i nostri interventi sul mondo della connettività: internet, adsl e netlife.

A presto.

31st dicembre, 2008

Buona Fine, Buon Inizio. Capodanno 2009

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E’ con il grande augurio di Buon Anno che saluto tutti i lettori, siano loro cari affezionati che seguono il blog dagli esordi o semplicemente occhi arrivati casualmente a questo articolo. A voi va il mio augurio personale di passare questo capodanno con le persone che vi sono più care, che sono state durante l’anno il nostro sostegno nei momenti difficili e la nostra gioia nei momenti di festa.

In questi giorni anche WikiBanda.it rallenta la sua corsa, perchè questo è il momento dell’anno per condividere momenti di affetto con i propri cari e per rinnovare ancora una volta un augurio sincero con i propri amici.

Torneremo quindi attivi nell’anno nuovo, contando come sempre sul vostro appoggio, che tanto ha portato a questo piccolo blog perduto in un’immensa blogosfera.

Un abbraccio a tutti,
BrunoTore, Zovin, Luptor e commentatori tutti.

23rd dicembre, 2008

Non è un DVD nè un Blu-Ray: arriva il cd video ibrido

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Per fronteggiare la crisi economica e incoraggiare i consumatori all’acquisto, a febbraio sarà pronto il nuovo cd video. Sarà sia un DVD che un Blu-Ray.

La vita del disco Blu-Ray è sempre più in salita. Non solo occorre correre ai ripari per una mercato di Natale inghiottito da una crisi economica senza precedenti, inserendo negli scaffali titoli attraenti, ma occorre proprio fare un passo indietro. E così, se il lettore Blu-Ray non entra nelle nostre case, l’unica cosa da fare per vendere è affidarsi ad un ibrido: un compact disc che possa venir letto sia da unità dvd che da unità Blu-Ray.

Per parlare un pò di tecnica, questo disco ibrido dvd/ray, sarà prodotto dalla società Infinity Storage Media, avrà un triplo layer: due tracce da 8,5 GB saranno interamente occupate dai contenuti in formato DVD, mentre il terzo layer avrà a proprio bagaglio il video in formato Blu-Ray e si proporrà con una dimensione di 25 GB. Tutto questo sarà opera della PonyCanyon, e servirà per proporre ad un pubblico sempre più ampio la serie Tv “Code Blue“, un telefilm giapponese che ha ottenuto i favori del pubblico. Il prezzo? La versione in alta definizione arriverà sul mercato il prossimo 18 febbraio, si comporrà di quattro dischi ibridi (dvd/ray) ad un prezzo di 36540 yen (295 euro circa). Per chi invece desidera la sola versione DVD, il cofanetto costerà 23940 yen (195 euro circa).

Sarà sufficente un disco ibrido per arginare la forte resistenza degli appassionati video e convincerli a passare alle nuove tecnologie? Questo non è possibile stabilirlo a priori, ma sicuramente il prezzo di questo nuovo prodotto dovrà essere il giusto concorrenziale tra chi non vorrà lasciare il formato DVD e chi vorrà ritornare ad un passo antecedente all’High Definition.

Improve the web with Nofollow Reciprocity.

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